PSICOTERAPEUTA, STUDIOSO DELLA PAROLA: GIANCARLO STOCCORO 

(by I.T.K.) Poche ma essenziali parole somministrate come un farmaco prezioso. La mente scientifica ma meravigliosamente talentuosa e agile nell’atto della “creazione poetica”. Mai banale, sorprende e stimola il nostro subconscio come uno psicoterapeuta, riesce a trovare un connubio perfetto tra la rigorosa medicina e la sovrana, quasi surreale indipendenza artistica. Giancarlo Stoccoro oscilla tra le visioni oniriche e la cruda realtà, l’eterea sfumatura dei sogni e la graffiante contemporaneità della sua scrittura. Pesa sulla bilancia poetica ogni espressione, ogni verso, ogni sospensione, lascia tanto alla nostra immaginazione. Diventa “Consulente del buio” per aprire “Occhi del sogno” ed esporre i suoi ricercati versi
aprendo “Il negozio degli affetti”. Non passa inosservato!

GIANCARLO STOCCORO, è psichiatra e psicoterapeuta. Studioso di Georg Groddeck, ne ha curato l’edizione italiana della biografia: Georg Groddeck Una vita (IL Saggiatore, Milano, 2005). Suo è il primo saggio che esplora il cinema associato al Social Dreaming: “Occhi del sogno” (Giovanni Fioriti editore, Roma, 2012). Del 2014 è la silloge “Il negozio degli affetti” (Gattomerlino/Superstripes), del 2015 Benché non si sappia entrambi che vivere (Alla chiara fonte), del 2016 “Parole a mio nome” (Il Convivio Editore), silloge vincitrice del Premio Carrera 2016, finalista al premio Guido Gozzano 2016. Di recente: Vincitore del Concorso Internazionale Salvatore Quasimodo 2017. È fresco di stampa il saggio da lui curato “Pierino Porcospino e l’analista selvaggio”, con scritti inediti di Groddeck e di Ingeborg Bachmann (ADV, Lugano 2016).

È appena uscita la raccolta poetica “Consulente del buio” (1983-2013) con prefazione di Giovanni Tesio, presso l’editore L’Erudita del Gruppo Perrone, Roma.

NORD COREA

I luoghi colmi di lune
che piovono dal soffitto
fermano gli alberi
a metà del guado
Sembrano soldatini
che camminano sulla via lattea
rubano al giorno
un sorriso di piombo

(Inedita)

THE ROAD

Luoghi pieni d’ombra e bambini
esclusi dal palcoscenico
Gente che spinge le cose avanti
e si curva sui carrelli della spesa 
Il tempo appena li imbriglia
non li trascina certo con sé
Questo a volte ci capita
di tracciare mappe per il mondo
e non avere terra dove andare

(2013)

Da “Consulente del buio” L’Erudita 2017

RICETTA 

Nei casi lievi
chiudere le ossa
nella tomba di famiglia
scegliere la foto più bella
e incidere nel marmo
il tempo caduto
Se invece la morte
forte vi prende
e del corpo
più niente rimane
che la vita
già non aveva corrotto
spargete la polvere
nei campi
e aspettate l’anno seguente
per raccogliere i fiori

(1991)

Da “Consulente del buio” L’Erudita 2017

Tutti i diritti riservati all’autore

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