IL TEMPO DEL SALTAGRILLO: METASEMANTICA DI ALESSANDRA BERATTO

IL TEMPO DEL SALTAGRILLO OVVERO L’INFANZIA

Quel tempo possiede
due occhi spalandri,
pieni di blu e guardigna curiosa
che cuccula innanzi il sole
che albendro sbricchia novello.
In giorni pislazzi di sole e cianfruglie
correvo in bricchi tra canti e fischielli.
Vetraglie tondelle su piste renose
sassoli e bacche son sette gli alborni.
Conto gli alborni in terra di francia,
tira la lincia, tira la lancia.
Quante lance a ballar la cardana
quante lince sul filo di lana.
Filo celerzio tra dita frugghiose
il Saltagrillo rondava festicchio.
Mama o non mama petalavo in sognanza
mami o non mami val frusco importanza.
Rondolavo sul muro plasticosa tondanza
briccavo canticchia un solpiede dondando.
Il Saltagrillo è lontanzo e smemorio
in un cassetto le vetraglie tondelle.
Rondando, ciocchiando ripetono ciarle
di quando gli alborni eran cianfruglie.
Di quando in francia la cardana era danza
di quando il non mami
valeva frusco importanza.

Alessandra Beratto,2017
Tutti i diritti riservati all’autrice

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