INTERVISTA A DOMENICO GAROFALO a cura di SABRINA SANTAMARIA

Intervista a Domenico Garofalo

● S.S.: Quando è stato il tuo primo incontro con la letteratura? Raccontami il tuo imprinting con la poesia…

D.G.: Ho iniziato presto, ovvero l’età in cui molti ragazzi iniziavano a scrivere sui diari i loro segreti le loro emozioni i loro innamoramenti. Ti parlo di metà anni ‘80. Inizio con brevi versi scritti su una agenda ritrovata poi nel 2012.

● S.S.: Cosa significa per te essere un poeta? La poesia si avvicina ad un’elevazione dello spirito come sosteneva Platone?

D.G.: A parte il fatto che i poeti hanno ben altra possanza, io non lo sono, per me la poesia è esprimere e dare forma all’anima attraverso schizzi di inchiostro sui fogli bianchi. Mostrare chi sono a chi ha il piacere di seguirmi nella lettura.

● S.S.: Quali consigli daresti ad un giovane scrittore? Qual è a tuo parere la ricetta vincente per un poeta?

D.G.: Scrivere, scrivere, scrivere tutto quello che da dentro spinge per uscire, superando a volte la fase critica della vergogna.

● S.S.: Per te hanno più rilievo la metrica e lo stile o piuttosto il contenuto veicolato da una poesia?

D.G.: Io non seguo metriche o stili. Seguo il sentire che ho dentro. Molte delle mie poesie sono scritte in fasi di trance dove il mio pensiero il mio spirito il mio osservare vanno a cercarsi.

● S.S.: Quale mito della letteratura italiana porti ancora con te e ti ha accompagnato sempre durante la stesura dei tuoi capolavori?

D.G.: Non vorrei deludere nessuno ma i miei miti non sono italiani. Io amo profondamente Pablo Neruda e Henry Charles Bukowski. In diverse poesie escono fuori in modo prepotente e meraviglioso.

● S.S.: L’opera “Caffè schiumato” è per il lettore un dolce invito a vivere la propria quotidianità con incoraggiamento o un punta di lieve ironia?

D.G.: “Caffè schiumato” dice al lettore questo: fai tue le poesie e vivi i tuoi giorni nella consapevolezza che puoi essere felice a tutti i livelli. Amore, amicizia, fratellanza e non per ultimo il sesso.

● S.S.: “Acquarelli” è il tentativo di accostare i tuoi versi alle tinte di colori di un dipinto?

D.G.: “Acquarelli” è il modo di trattare in maniera delicata argomenti come l’amore adolescenziale e materno, importanti nella fase di crescita di ogni essere umano.

● S.S.: Il tuo secondo libro “Cambio matita” ha profondi significati in quanto racchiude tematiche di denuncia sociale. Quali esperienze personali ti hanno spinto appunto a “cambiare matita”?

D.G.: Il desiderio di dire la mia e anche quello di sfatare un luogo comune: i poeti scrivono e raccontano dell’amore. I poeti s’incazzano anche per le ingiustizie e i soprusi di questa poco civile e moderna società. Io ho cercato di raccontare anche questo aspetto.

● S.S.: La pubblicazione del tuo ultimo libro quali stati d’animo ti ha trasmesso? Quali emozioni pensi di suscitare al lettore?

D.G.: Il mio ultimo libro uscito a novembre 2017 è anche il mio primo romanzo. “Chiedi alla neve” il suo titolo. Una storia che da moltissimi anni mi girava e rigirava dentro me. Affrontare il tema dell’anziano e della parte finale della propria vita mi ha affascinato. Cercando di essere possibilmente delicato e rispettoso dei loro sentimenti.

● S.S.: Raccontaci dei tuoi futuri progetti e pubblicazioni…

D.G.: Ora sono preso dal fare conoscere “Chiedi alla neve” con presentazioni e interviste. Ho pronte altre due silloge poetiche e un secondo romanzo in fase di scrittura. Nel prossimo anno uno di questi libri uscirà in stampa.

Voglio chiudere ringraziando, per lo spazio concessomi te Sabrina e tutti i lettori che leggeranno i miei libri donandomi felicità.
Abbiamo bisogno della poesia perché non basta mai l’amore e abbiamo bisogno di credere che non è mai troppo tardi per essere felici.

Intervista a cura di Sabrina Santamaria

NOTA BIOGRAFICA

Domenico Garofalo è nato a Torino nel 1959.
Diplomato in elettronica, lavora come Informatore Medico Scientifico per una nota azienda del parafarmaco della provincia di Milano.
Dopo anni passati a gettare nel cestino i suoi scritti, decide nell’autunno del 2012 di conservare tutto. Il cuore e l’anima lo affascinano nelle loro sfumature, e sono presenti in molte sue poesie.
Ottobre 2013 esce la sua prima silloge poetica “ACQUARELLI” edita da Narrativaepoesia di Roma.
Ha fatto presentazioni a Roma e Torino nell’autunno 2013.
Partecipa ad alcuni concorsi letterari entrando in antologie poetiche come: Ali Penna D’Autore, LCE “ Il volo del poetare “, Associazione Artemia, Premio La Rocca Scaligera.
Nel mese di Aprile 2014 compie un breve tour nelle città di Messina e Reggio Calabria, dove presenta le sue poesie alla Feltrinelli di Messina e alla Libreria Culture di Reggio Calabria.
Con le scuole Medie di Messina indice un concorso per pubblicare nel suo prossimo libro alcune delle poesie composte dai ragazzi.
Nel mese di luglio ha presentato il suo libro nella Terra del Mito a Bacoli (NA) presso la casina Vanvitelliana.
Nel mese di Ottobre a Roma (Palazzo Barberini) presso il Circolo Ufficiali dell’Esercito per continuare a parlare di poesia, e a fine novembre ritorna in quel di Messina per la Commemorazione dei Caduti di Nassiriya.
Ha pubblicato nel mese di marzo 2015 il secondo libro di poesie, “CAMBIO MATITA” con Alter Ego di Viterbo, presentandolo in prima assoluta davanti a un folto pubblico presso la libreria Belgravia di Torino.
Altre tappe dal 25 al 27 settembre a Messina al Circolo “U.Fiore” e alla Feltrinelli, Caltagirone al Circolo “Salotto d’Arte”
Ha ultimato il suo primo romanzo che sarà pubblicato nel mese di novembre 2017 dalla David and Matthaus.
Attualmente lavora al testo del secondo romanzo.
Ha pubblicato con la casa editrice Il Seme Bianco (partner Castelvecchi Editore), nel mese di aprile, 2017 la terza silloge poetica dal titolo “CAFFE’ SCHIUMATO”.
A novembre 2017 è uscito il suo primo romanzo dal titolo “CHIEDI ALLA NEVE” edito dalla DavidandMatthaus.
Il romanzo è stato presentato in prima assoluta alla libreria FELTRINELLI di Torino il 25 gennaio 2018, con ottimo successo di pubblico e vendite.

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