MARIA ROSA ONETO “TURBINIO ORFANO DI SPERANZE” a cura di IZABELLA TERESA KOSTKA

(By I.T.K.)

Lieve è il dolore che parla.
Il grande dolore è muto.
(Seneca)

Il dolore di Maria Rosa Oneto scolpisce ogni suo verso, plasma ogni sfaccettatura dell’espressione artistica generata e maturata negli anni del suo Calvario. Disabile fin dalla nascita, trasmette i timori, i desideri, le mancanze e i sogni, quelli mai realizzati, attraverso la poesia estremamente intimista, personale, oserei dire catartica, esprimendo tutta la sua sofferenza e, spesso, la solitudine di una donna “sospesa” nello spazio del non ritorno. Squarciante è la carica emotiva dei versi che con un linguaggio crudele e diretto dipingono il ritratto di Maria Rosa ” inchiodata a terra
come angelo arrugginito…” che
“…respira melma,
avanzi di tormenti deperiti (…)”

La sofferenza priva di qualsiasi speranza e senza via d’uscita impregna i pensieri dell’autrice che ritrova una briciola di serenità soltanto nel suo immenso, eterno amore: nel Mare. Soltanto esso riesce a colmare la sua solitudine mentre “… lambisce i piedi come petali di gladioli…”.

Il grande Montale disse: “Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia riarsa,
era il cavallo stramazzato.” Il male di vivere è “… il pianto del cielo davanti al dolore…” e davanti all’impotenza e alla fragilità della nostra autrice che con un’ immensa emotività delle sue parole riesce a scavare nelle profondità dell’umano sentire, rimanendo impressa nell’animo di ogni lettore. La poesia di Maria Rosa non è facile perché nonostante la sua indiscutibile bellezza apre le piaghe e rende visibile l’umana debolezza, l’imperfezione del Creato che, in alcuni casi, condanna un essere umano ad una eterna battaglia senza nessuna possibilità né speranza di sconfiggere il Male (la malattia). Con grande affetto ed emozione pubblico oggi sulla pagina del “VERSO” le tre poesie inedite di Maria Rosa Oneto…

Buona lettura

Izabella Teresa Kostka

● ALCUNE POESIE INEDITE DELL’AUTRICE

AL RISVEGLIO DEL GIORNO

Inchiodata a terra
come angelo arrugginito,
respiro melma,
avanzi di tormenti deperiti.
Radici attorcigliate
spasimano lo stesso
mio sentire,
il vuoto del cuore,
una lunga solitudine
dove la nostalgia si reprime.
Non ho ali per volare.
L’anima reclama
quel turbinio leggiadro
orfano di speranze.
Potessi andare
incontro al mare
discendendo il tempo
che morde le carni
assetate d’amore
al risveglio del giorno.
In un lampo di luce.

*

ERO VECCHIA

La sera
respirava piano
su ciottoli di mare.
L’acqua
lambiva i piedi
come petali di gladioli
che la notte macerava.
Ero sola
a guardare il cielo,
dove poche stelle appese
offendevano i pensieri.
La mente lontana,
inseguiva il passato,
bambole smarrite
in un sogno ormai
senza concime.
Ero vecchia e sbandata
davanti alla vita.
Immagini rugose
che l’inverno nel suo incedere
non avrebbe più cancellato
sotto strati di neve.

*

NUDA

La passione in un cunicolo di seta.
Piangeva il cielo davanti al mio dolore.
Non ero di nessuno.
Nessuno mi apparteneva davvero.
Occhi smarriti lambivano gli ulivi,
il paesaggio color zafferano,
la giostra dei bimbi intenti a rincorrersi
tra il mare e la terra ferma.
Non osavo più parlare
al soliloquio del vento
fra le palme e l’anima innocente.
Nuda, coperta di cicatrici,
aspettavo le rondini,
l’incostanza di una primavera annunciata,
il chiacchiericcio garbato di alcune zitelle
sul portone di casa.
Potevo amare, senza essere amata?
Una penna sarebbe bastata
a scrivere: “Ti amo!”
anche quando il male di vivere
mi avrebbe addentato le mani.

*

BREVE CURRICULUM

Maria Rosa Oneto, nasce a Rapallo (Ge), dove tuttora risiede. Disabile fin dalla nascita, giovanissima, si dedica alla scrittura e in particolar modo alla Poesia. Giornalista pubblicista ha collaborato on line con l’Agenzia Giornalistica “per diversamente abili”, denominata “HPress” con sede a Monza. Ha pubblicato alcune sillogi poetiche, tra le quali: “Sintonie d’Azzurro” e a “Passi di danza”.
Alcune sue Poesie sono state inserite in Antologie, edite da Antologica Atelier Edizioni. Ha conseguito numerosi Premi e Riconoscimenti in vari Concorsi Letterari. L’amore per la parola scritta, ancor oggi, la sostiene, la coinvolge, incitandola ad andare avanti verso orizzonti più emotivi ed emozionali che economici. Le tematiche del dolore, della “diversità”, della solitudine si confondono, si mescolano con la “visione paesaggistica” e mai esaustiva della Sua Terra di appartenenza: la Liguria, dove il Mare recita la parte più importante ed espressiva di questo meraviglioso e “difficile” percorso esistenziale.

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