CURIOSITÀ LETTERARIE a cura di LINA LURASCHI

GIRAMONDO CULTURALE … CURIOSITÀ LETTERARIE.

Sveliamo un po’ di CURIOSITÀ LETTERARIE per chi ne è all’oscuro: buona lettura.

IL 1224 fu un grande anno per la cultura italiana.
Il 5 giugno del 1224 nacque la prima università statale e laica del mondo, ovvero l’Università degli Studi di Napoli Federico II°, chiamata così in onore dell’imperatore che la fondò.
Nello stesso anno San Francesco D’Assisi compose il Cantico delle Creature. Si tratta del primo testo letterario della cultura italica, scritto in volgare umbro.

JOSE’ RYOKI , lo scrittore più prolifico di tutti i tempi.
Autore brasiliano , nato il 22 luglio 1946 è lo scrittore più prolifico in assoluto.
Ha pubblicato oltre 1075 libri, anche con pseudonimi.
In soli 10 anni, tra il 1986 e il 1996 ha pubblicato ben 1058 opere, tra racconti di fantascienza, libri western, storie d’amore e thriller.
Medico, nel 1993 è entrato nel Guinnes dei primati grazie a questo suo incredibile record.
Nel 1996 il giornalista di Wall Street Journal, Matt Moffett, ha sfidato Ryoki a scrivere un libro nel minor tempo possibile. L’autore è riuscito a realizzarne uno in una sola notte.

PAOLO DIACONO testimonia che lo sci era praticato già nell’alto medioevo.
Diacono, nella sua opera l’HISTORIA LANGOBARDORUM, ci ha illustrato la storia di una curiosa popolazione dell’estremo nord Europa, da lui chiamata Scribotini, che sono i Lapponi, i quali praticavano lo sci come sport.
Gli Scribotini cacciavano con degli archi ricurvi posti sotto i loro piedi ed erano così in grado di scivolare e saltare rapidamente sulla neve evitando così di affondare e di rallentare. Si tratta insomma dello sciare, pratica descritta anche da Erodoto e Virgilio.

DANTE ALIGHIERI, il sommo poeta, colui che ha introdotto gli studi linguistici (De vulgari eloquientia), affrontato il rapporto fra chiesa e stato ( De monarchia), del grande Dante, non si è trovato alcun testo scritto di suo pugno, nemmeno una firma su qualche documento ufficiale.
Infatti, la mancanza originale del testo della Divina Commedia ha fatto sorgere molti dubbi sul periodo della stesura, oltre che su numerosi passaggi interni al testo.
Tutto ciò non ha però oscurato la grandezza dell’autore.

JOHN POLIDORI e non Bram Stoker, fu il primo narratore moderno ad aver scritto un’opera sui vampiri.
Infatti il suo VAMPIRO, uscì ben 70 anni prima del più noto DRACULA.
L’opera venne inizialmente attribuita a LORD BYRON di cui Polidoro era accompagnatore e medico personale, ma in seguito fu lo stesso poeta inglese a riconoscerne la paternità a Polidori. Il VAMPIRO di Polidori, aveva caratteristiche di Lord Byron: nobiltà, altezzosità, seduzione e malinconia.

ALEXANDRE DUMAS era anche un esteta: per decenni scrisse tutta la narrativa su una carta color blu, le poesie su carta gialla ed i suoi articoli su carta color rosa.

CHARLES DICKENS aveva un debole per l’inchiostro blu, mentre VIRGINIA WOOLF amava l’inchiostro viola.

STEIN, come WLADIMIR NABOKOV, amava scrivere in un’auto parcheggiata, mentre SIR WALTER SCOTT componeva poesie a cavallo.

Lina Luraschi

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