TRE POESIE SCELTE DI MARCO MESSINA

Oggi, a distanza di quasi un anno dal primo articolo dedicato a Marco Messina, giovane e talentuoso poeta siciliano, pubblichiamo le sue tre nuove poesie scelte confermando, senza alcun dubbio, la sua profonda intensità espressiva. Auguriamo a questa “Promettente Penna” il meritato e lungo successo.

● BIOGRAFIA DI MARCO MESSINA

Marco Messina, poeta siciliano, giarrese, di 27 anni, nato a Taormina il 7 marzo del 1991. Nel 2004 ha vinto un concorso di poesia, prosa e disegno, “Premio Carmelo Grassi”, organizzato dall’accademia internazionale “Il Convivio” e dal Comune di Motta Camastra, classificandosi 1° con la poesia “Volare”. Nel 2015 è stato vincitore di un premio importante, il Premio Nazionale Letteratura italiana Contemporanea, organizzato dalla casa editrice Laura Capone di Roma. Ha inoltre avuto altri riconoscimenti, tra cui segnalazioni di merito e speciali menzioni d’onore. Ha pubblicato varie poesie sui siti Oggi scrivo, Scrivere, Pensieri e Parole, Accademia internazionale “Il Convivio” e sulla rivista culturale on-line, Cultura oltre. Proprio nella rivista Cultura oltre e sulla celebre e prestigiosa rivista Il Club degli Autori, è presente una sua breve biografia. Alcune poesie sono state recitate in radio, precisamente a Radio Lucrias. Ha ottenuto una stella di bronzo con un ottimo punteggio alla scuola di poesia del Cavaliere Silvano Bortolazzi. Nell’ottobre del 2015, ha pubblicato un libro di poesie, intitolato “L’anima del pensiero” edito dalla casa editrice Montedit, recensito da diverse testate giornalistiche letterarie, come Verso – Spazio Letterario Indipendente e New Sophia (Recensioni a cura di Sabrina Santamaria) e in altre riviste poetiche. Nel 2016 pubblica il suo secondo libro di poesie intitolato “Una vita in bianco e nero” . Molte sue liriche sono state inserite in alcune antologie: “Premio Metauros 2015″,”Parole Libere” e “Cuore volante”.

● TRE POESIE SCELTE

SOLO IO E L’UNIVERSO

Sospeso immobile,
libero dentro,
volo nell’infinito,
in uno spazio proibito,
in un posto smarrito,
dove nessuno sentirà il mio grido.
Viaggio con le ali di un angelo,
con gli occhi di un giovane
che desidera fuggire
da una tempesta di ricordi
e di rimpianti,
che tormentano la mia anima
e travolgono la mia mente,
mentre il mio corpo sparisce lentamente.
Sono ormai trasparente,
figlio della mia anima,
figlio del mondo intero,
figlio di una strana realtà,
figlio di una sola verità.
Sono solo adesso,
solo io e l’universo,
dentro questo blu ammaliante
che mi accoglie in questa notte
con un brivido forte,
che da luce al mio corpo,
che adesso mi dà un volto
e vedo così il mio passato
ormai sepolto.

CAOS ONIRICO

Disperso in uno spazio tetro e nebuloso,
varcai un infido sentiero,
deleterio e infinito,
intessuto di suoni assordanti,
cacofonici e agghiaccianti.
Cercai indefessamente di fuggir
da un astruso incubo scabroso,
che angustiava il mio senno parossistico,
lacerando il mio animo radioso.
Non trovai uscita alcuna
da codesto tormento,
ma un latore di speranza mi aiutò,
in un inesplicabile momento,
redimendomi dalle tenebre
che ghermirono la mia mente,
facendola perire lentamente.
Temei di perdere la ragione
e non pervenire più alla realtà,
che da tempo m’appartiene.
D’improvviso un angelo
mi propugnò,
liberandomi per sempre
da un assillo devastante
che pervase in guisa infausta
la mia mente.

BARABBA

Barabba piangeva un amore perduto,
cantava dopo aver bevuto,
l’ultima goccia non la sprecava,
guardava il cielo mentre fumava.
Barabba osservava la gente felice
e nascondeva la sua cicatrice,
con occhi stanchi e disinvolti
guardava una donna che passeggiava
aveva dei bellissimi occhi
e uno sguardo che lo incantava.
La donna si fermó accanto a lui,
chiese se volesse compagnia,
e si lasció portare via.
Barabba beveva un caffè al bar,
guardava la gente col sorriso sul viso,
ma stavolta anche lui fece un sorriso.
Parló per ore con quella donna,
della sua vita di cui si vergogna,
perchè sperava un futuro migliore,
e invece è finito ad essere un barbone.
Da quel giorno, la sua vita cambió,
con due chiacchere e un caffè,
il suo animo si rincuoró.
Barabba ringrazió quella donna,
che gli aveva salvato la vita,
perchè dopo quel giorno era un uomo felice,
proprio quel giorno che aveva deciso,
di morire da uomo infelice.

Marco Messina

Tutti i diritti riservati all’autore

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