INTERVISTA a MARIA TERESA DE DONATO: Narratrice della fisiologia dell’amore (a cura di Sabrina Santamaria)

Maria Teresa De Donato

Intervista a Maria Teresa De Donato: Narratrice della fisiologia dell’amore, a cura di Sabrina Santamaria.

• NOTE BIOGRAFICHE

Maria Teresa De Donato, Ph.D. è nata a Roma, dove ha vissuto, studiato e lavorato fino all’inizio del 1995, prima di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti.
Dopo essersi diplomata presso l’Istituto tecnico del turismo “J. F. Kennedy”, Maria Teresa ha frequentato per due anni la facoltà di Magistero – dipartimento di lingue e letteratura straniere moderne presso l’Università “La Sapienza” di Roma, abbandonandola alla fine del secondo anno, perché non si sentiva particolarmente motivata a proseguire i suoi studi. Allo stesso tempo studia anche giornalismo alla scuola superiore di giornalismo “Accademia”.
Una volta negli Stati Uniti, Maria Teresa riprese i suoi studi in giornalismo e si laureò presso l’American College of Journalism. La sua natura estremamente versatile ed eclettica, la sua grande varietà di interessi e il suo approccio olistico e multiculturale non solo alla salute ma, ancor più, alla vita stessa le ha permesso nel corso degli anni di pubblicare opere di diversa natura.

S.S: Quale immagine di te vuoi veicolare ai lettori?

T.D.D: Desidero veicolare un’immagine che corrisponda quanto più possibile a chi sono nella realtà, come donna e come autrice: una persona eclettica, che ha una veduta olistica e multidisciplinare della vita; che si pone delle domande ‘universali’ a cui cerca di dare delle risposte, magari approcciando il tema da prospettive non comuni e seguendo ragionamenti non convenzionali. Il mio scopo, almeno negli intenti, è sempre quello di aiutare il lettore, di ispirarlo, di aumentare in lui la consapevolezza e di motivarlo ad intraprendere modi di pensare ed azioni positivi affinchè possa vivere una vita più equilibrata, serena, felice e gratificante e contribuire anche lui alla creazione di un mondo migliore.

S.S:I tuoi personaggi quali parti di te incarnano?

T.D.D: Oltre alle caratteristiche indicate sopra, sicuramente la passionalità, la capacità di analisi, l’attenta osservazione della realtà che li circonda e dei comportamenti umani, oltre ad un profondo senso della sacralità e della spiritualità – che per me non hanno nulla a che vedere con il concetto di ‘religione’, ma prescindono da esso – nonché dell’Amore, non solo Eros, ma inteso nella più ampia accezione del termine. Tutto ciò mi ha sempre affascinata.

S.S: Con i tuoi romanzi quale target di lettori vorresti raggiungere?

T.D.D: Oceano di Sensi, il mio primo romanzo fiction, che ho pubblicato di recente, è rivolto, per i suoi contenuti, ad un pubblico adulto (maggiorenni). Benché nelle mie intenzioni iniziali non avessi pianificato di scrivere un romanzo erotico, quando poi mi sono trovata ad approfondire gli aspetti legati alle relazioni sentimentali di Claudia, la protagonista, ho ritenuto, proprio per la mia veduta olistica della Vita e del Mondo, di non poter escludere la sessualità, che comunque è sempre stata e rimane una componente fondamentale del rapporto di coppia. Infatti, affinché l’individuo abbia una vita veramente felice, equilibrata ed appagante sotto ogni aspetto, ritengo che Amore e Sessualità debbano andare di pari passo e complementarsi, proprio come nel simbolo Yin e Yang, piuttosto che prescindere l’uno dall’altra. Come conseguenza di questa mia veduta, il romanzo ha finito con il diventare profondamente erotico. Tanti sono, comunque, anche i riferimenti storici e le domande e gli aspetti introspettivi presenti in esso, quindi il romanzo può piacere ad un vasto pubblico di lettori aventi preferenze ed interessi diversi.
Il secondo romanzo, che sto ultimando ed è di prossima pubblicazione, ha un carattere autobiografico-storico-genealogico, una sorta di “memoir”, molto ricco, profondo ed altrettanto interessante, a mio avviso, che può affascinare un pubblico molto vasto, composto di donne, uomini, adolescenti, insomma sia di coloro che hanno preceduto o vissuto certi eventi storici, sia quello composto dalle generazioni più giovani che magari scopriranno attraverso la sua lettura i nei, ma anche “il patrimonio” e “la ricchezza culturale e delle tradizioni” di un mondo e di una società, sotto molti aspetti più semplici e migliori, in cui sono nati, cresciuti e si sono mossi i loro genitori e i loro nonni e a cui molti della mia generazione e di quelle che mi hanno preceduta guardano con una certa nostalgia, consapevoli di quanto sia andato perduto.

S.S:Cosa ti ha ispirata alla scrittura di “Oceano di sensi”?

T.D.D: Molti fattori: La vita e le esperienze di donne in generale che hanno sofferto e sono state abbandonate dal proprio uomo, magari con figli che hanno dovuto crescere poi da sole; l’aver conosciuto persone che, benché di origini italiane, sono nate e cresciute in Libia dove sono rimaste fino al colpo di stato di Gaddafi, in seguito al quale hanno dovuto abbandonare il Paese e rientrare in Italia come ‘profughe’; le varie sfaccettature dell’Amore, delle relazioni, della sessualità; l’imprevedibilità della Vita che, come diceva mia zia Anna Maria “Ha più fantasia di noi”. Tutto può essere motivo di ispirazione per me: una frase detta, un’esperienza vissuta direttamente o indirettamente, un ragionamento fatto con una persona, magari sconosciuta, in treno o in aereo, una riflessione fatta prima di addormentarmi la sera o mentre camminavo…

S.S:Nel tuo ultimo romanzo racconti della colonizzazione libica. Sei affascinata dalla cultura africana?

T.D.D: Sì, ma non solo da quella africana. I miei erano amanti della cultura, dei libri, dei viaggi. Mio padre, che è stato per decenni socio della Società Geografica Italiana e socio vitalizio del Touring Club Italiano, sin da bambina mi ha portata a vedere documentari e mostre su culture e popoli stranieri. Questo ha spianato la strada ai miei successivi studi linguistici e turistici. Sono sempre stata affascinata dalle culture straniere, così diverse per molti aspetti dalla nostra. Credo che tale conoscenza, se fatta con una mente aperta al confronto e ricettiva, costituisca una ricchezza unica, immensa e da tesoreggiare. La cultura africana è sicuramente quella che conosco meno e che, nei limiti imposti dal romanzo, ho cercato di approfondire, o quantomeno di avvicinare e descrivere quanto più possibile.

S.S: La tua protagonista Claudia è la tua alter ego o la tua antitesi?

T.D.D: Entrambe le cose. Prevalentemente la mia alter ego, ma non in tutti gli aspetti. Ad esempio con Giorgio, l’ex marito, io sarei stata molto dura, mentre lei, al contrario, si è limitata ad accettare passivamente le sue scelte con tutte le conseguenze del caso. Io sarei stata molto più combattiva. In questo senso ritengo che le differenze tra noi non dipendano tanto da fattori generazionali, ma soprattutto da personalità diverse. In alcuni casi, quindi, Claudia rappresenta più la mia antitesi.

S.S: Secondo te è possibile nel mondo trovare un uomo come Eugenio o è l’esasperazione impossibile del desiderio di ogni donna?

T.D.D: Premettendo che la perfezione, almeno come la intende la maggioranza delle persone, ed il “Principe azzurro” non esistono, secondo me è possibile, anzi, possibilissimo. Il problema a mio avviso è un altro ed io lo identificherei in due aree: 1) La Vita, l’Universo, Dio – o come lo/la vogliamo chiamare – sa perfettamente ciò di cui ognuno di noi ha bisogno; non ciò che semplicemente ‘desidera’, ma ciò che a livello profondo il suo cuore, la sua anima, la sua natura cerca, richiede per essere felice ed avere una vita appagante. Ma noi ci conosciamo veramente? Sappiamo veramente chi siamo e di cosa abbiamo realmente bisogno? Detto questo, perché ogni ‘Claudia’ abbia il proprio ‘Eugenio’ occorre, quindi, colmare questa lacuna e sintonizzarci con l’Universo (=con il nostro Io più profondo), acquistando maggiore consapevolezza e conoscenza di chi realmente siamo ed aspettare. L’Amore, quello con la A maiuscola non va ricercato; non dobbiamo andare a caccia di nessuno. Al contrario, sarà l’Amore che verrà a noi: dobbiamo solo coltivarlo in noi stesse/i ed essere pronte/i a riconoscerlo e ad accettarlo quando si presenterà. Questo ci porta al secondo aspetto da tenere in considerazione e che spesso preclude al Vero Amore la possibilità di manifestarsi o di trovare posto nella nostra vita, e cioè 2) la paura di restare sole/i e l’erronea convinzione che per essere felici si debba necessariamente stare in coppia. Questo modo di pensare e di operare crea ansia e spinge troppe persone a gettarsi precipitosamente e a capofitto in relazioni con individui con cui non c’è affinità di alcun tipo o se c’è (come possono essere l’attrazione fisica ed i rapporti sessuali appaganti almeno in un primo momento) è superficiale e non destinata a durare nel tempo, proprio perché non soddisfacendo l’individuo a tutti i livelli (mente, corpo e spirito) questi finisce, inconsapevolmente, con l’agire come un bambino piccolo che, in tempi record, perde interesse per un “giocattolo” e passa a quello successivo. Queste relazioni ben presto si manifestano per quello che sono in realtà e cioè una scelta sbagliata.
Per ogni Claudia esiste, quindi, il proprio Eugenio e viceversa.

S.S: Cos’è per te l’amore? Cosa significa amare per te?

T.D.D: L’Amore, quello vero, quello con la A maiuscola e di qualsiasi tipo si tratti, incluso quindi quello Eros, ossia quello che lega due persone sentimentalmente come nel rapporto di coppia, è la vera e più grande forza dell’Universo. È pura energia, come d’altronde lo è ogni altra cosa, visibile o invisibile che sia: si tratta di un’energia positiva, costruttiva, che permea tutto, smuove tutto e supera qualsiasi barriera permettendo ai più meravigliosi ‘miracoli’ di aver luogo. Per me amare, significa vibrare in sintonia con questa energia e riuscire a manifestarla nella mia vita al meglio delle mie possibilità ed in ogni ambito: nei confronti di me stessa, nel rapporto di coppia, verso i miei familiari, amici, conoscenti, l’Umanità in generale, l’Universo e quello che molti tra noi concepiscono come Dio a prescindere da come Lo/La definiscano – Il Campo, la Consapevolezza Suprema, l’Energia Cosmica, la Mente Universale, Yahweh, Geova, Allah o altro.

S.S: Raccontami della tua storia letteraria…

T.D.D: Ho iniziato a scrivere da giovanissima. I miei primi articoli apparvero nel Giornale In Cammino mentre frequentavo le scuole elementari. Dal 1980 al 1982, oltre a frequentare l’Università ‘La Sapienza’, Facoltà di Magistero – Lingue e Letterature Straniere Moderne, che però ho abbandonato alla fine del secondo anno per mancanza di interesse, ho studiato presso la Scuola Superiore di Giornalismo ‘Accademia” collaborando al tempo stesso, come Assistente Editoriale, alla revisione e all’aggiornamento di tre volumi di geografia turistica di un mio ex professore dell’Istituto Tecnico per il Turismo.
Successivamente, una volta trasferitami negli USA e non potendo lavorare per motivi di burocrazia, ne ho approfittato per riprendere a coltivare questo mio grande sogno: scrivere. Ho seguito prima un corso di scrittura per non-fiction organizzato dal Writer’s Digest e poi mi sono diplomata presso l’American College of Journalism. Sono stata autrice di alcune poesie, tra cui “Darkness” (Tenebre), “Ocean of Senses” (Oceano di Sensi) e “Night of Love” (Notte d’Amore). Le prime due sono state pubblicate negli USA dalla Cader Publishing sull’antologia Etchings nel 2000. “Ocean of Senses” ha ottenuto una Honorable Mention nell’estate del 2000 ed è stata pubblicata anche sull’antologia Ovations nell’estate del 2001, ottenendo, sempre nel 2001 il President’s Award of Literary Excellence, ed è apparsa anche sul N. 13 del periodico italiano L’Etruria (15/08/2002), nello spazio dedicato alla cultura.
Negli anni ho collaborato, in qualità di scrittrice freelance, content manager, editor-in-chief (caporedattrice), ricercatrice bibliografica, e/o traduttrice, con riviste e giornali vari sia americani sia europei.
Dal 1995 ad oggi ho svolto un’intensa attività di scrittura che può essere riassunta come segue:

• Traduttrice della raccolta di Poesie MAGMA (di Alessandra Trotta) (2002);
• Autrice dell’articolo sul Tumore uterino (Mioma), pubblicato dalla rivista online di Omeopatia Hpathy (2013): http://hpathy.com/clinical-cases/case-study-abdominal-mass/ ;
• Autrice dell’articolo sull’Asma bronchiale in un bambino di 18 mesi, pubblicato dalla rivista online di Omeopatia Hpathy (2015): http://hpathy.com/clinical-cases/asthmatic-bronchitis-in-an-18-month-old-boy/ ;
• Autrice di The Dynamics of Disease and Healing – The Role That Perception and Beliefs Play In Our Health and Wellness (2015) (Le Dinamiche della Malattia e della Guarigione – Il Ruolo che Percezione e Convinzioni rivestono nella nostra Salute e nel nostro Benessere);
• Coautrice (Denis Gorce-Bourge) di DARE TO RISE – Reshaping Humanity by Reshaping Yourself (2016) (OSA ELEVARTI – Rimodellare l’Umanità Rimodellando Te Stesso) – Un libro ispiratore-motivatore, di sviluppo personale, sul potere dell’Amore incondizionato e sull’importanza della consapevolezza, della presa di coscienza e dell’auto-responsabilità per cambiare la propria vita e quella degli altri;
• Autrice di PTSD: Conquering The Invisible (2015) (Disordine da Stress Post-traumatico: Conquistare l’Invisibile);
Autrice di Conquistare l’Invisibile – Approccio Olistico al PTSD (2015);
• Autrice di PTSD: Conquering The Invisible (Kindle) (2016);
• Autrice di Conquistare l’Invisibile – Approccio Olistico al PTSD (Kindle) (2016);
• Autrice di Disease and Healing Dynamics (Kindle) (2016) – Versione ridotta e kindle di The Dynamics of Disease and Healing – The Role That Perception and Beliefs Play In Our Health and Wellness (2015);
• Coautrice (Dr.ssa Anneli Sinkko, Ministro di Culto) di Hunting for The TREE of LIFE – A Spiritual Journey in the Garden Traditions (2016) (Andando a caccia dell’ALBERO della VITA – Un Viaggio Spirituale nelle Tradizioni del Giardino);
• Autrice di MENOPAUSE – The best years of my life (2018) (Paperback and Kindle Editions);
• Autrice di MENOPAUSA – I migliori anni della mia vita (2018) (Edizioni cartacea e kindle);
• Autrice di Ocean of Senses – a fiction story (2019). (Edizioni cartacea e kindle)
• Autrice di Oceano di Sensi – romanzo fiction (2019). (Edizioni cartacea e kindle).
Di recente, e precisamente il 25 febbraio 2019, su Protagonista Donna – Il magazine delle donne è stato pubblicato il mio articolo Texas. Il Sud da esplorare. Il mio articolo Co-creare la propria realtà – Lezione di coaching con Maria Teresa De Donato, Dottoressa in Salute Olistica sarà pubblicato su CLASS24 il 2 aprile.

Chi desiderasse avere la lista completa dei miei libri o ordinarli può visitare la seguente pagina Amazon:

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Al momento sto lavorando a varie pubblicazioni che affrontano tematiche diverse e che spero di ultimare quanto prima e di realizzare sia in italiano sia in inglese. Il mio prossimo libro sarà proprio il romanzo autobiografico-storico-genealogico che ho menzionato prima. Altri lavori “bollono in pentola”.
Sono anche un’appassionata blogger e pubblico regolarmente i miei articoli sul mio blog:

http://holistic-coaching-dedonato.blogspot.com/

in italiano, inglese e tedesco.

Coloro che volessero saperne di più possono visitare la mia Pagina di Autore Amazon su

https://www.amazon.com/Maria-Teresa-De-Donato-PhD/e/B019G68L8Q

e contattarmi attraverso i miei siti, blogs e sui vari social networks tra cui Facebook, Linkedin e Twitter.
Sarò ben lieta di entrare in contatto con i miei lettori.
Ringrazio la redazione di “Verso – Spazio letterario indipendente” per avermi regalato questa opportunità per raccontare di me. Alla prossima!

Tutti i diritti riservati agli autrici

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