Il Piccolo Museo della Poesia di Piacenza (di Massimo Silvotti)

Con grande piacere presento oggi il Piccolo Museo della Poesia di Piacenza, creato dal poeta, animatore culturale e Direttore Generale del museo stesso: Massimo Silvotti.

In seguito allego il suo dettagliato articolo che sarà pubblicato nella mia traduzione in lingua polacca sul mensile di arte e cultura “Bezkres / Infinito” e su numerose riviste letterarie polacche online tra cui “Pisarze.pl / Scrittori.pl”.

I.T.Kostka

Il Piccolo Museo della Poesia di Piacenza (di Massimo Silvotti)

La storia del museo:

Il Piccolo Museo della Poesia le Incolmabili fenditure è nato a Piacenza il 17 maggio 2014 per iniziativa di Massimo Silvotti, poeta e artista italiano che ne è anche il direttore generale. A Silvotti, nelle funzioni rispettivamente di condirettrice generale e direttrice del Comitato scientifico, sono affiancate due poetesse, Sabrina De Canio e Giusy Càfari Panìco.
A presiedere il Comitato Scientifico il poeta Guido Oldani, direttore per Mursia della collana Argani di Poesia e ideatore della Poetica del Realismo Terminale.

Da sinistra: Guido Oldani, Sabrina De Canio e Massimo Silvotti

Il museo, dal 2016, è censito da ISTAT in qualità di unico museo della poesia in Italia (ma sappiamo per certo anche in Europa, e forse nel mondo). Si tratta di un museo privato, inserito ufficialmente nelle Rete Museale piacentina.

Focus della collezione museale, la poesia contemporanea e il ’900 italiano, ma non mancano meravigliose incursioni nella poesia italiana e mondiale di altri periodi, ’700 e ’800 in particolare.

Complessivamente la collezione museale è costituita da poesie inedite e autografe, libri, antologie, riviste letterarie, manifesti letterari, opere di poesia visiva, di poesia concreta, di poesia lineare, quadri e sculture relativi ad autori o poesie, suggestioni poetiche.

Circa i libri di poesia , in molti casi rarissimi o addirittura unici, va detto che la maggior parte è autografata dagli autori; alcuni sono prime edizioni, altri edizioni speciali, altri ancora addirittura non editi (ovvero solo stampati e mai entrati in commercio).

Circa le riviste letterarie, il museo possiede una tra le collezioni più complete e rare, attualmente in circolazione; discorso analogo può essere fatto per le antologie del Novecento.

Un discorso a parte riguarda invece il filone della poesia contemporanea che tra l’altro testimonia in modo incontrovertibile della autorevolezza del museo nella percezione del consesso letterario italiano. Da quando il museo è aperto, e con un aumento esponenziale negli ultimi due anni, oltre 300 poeti hanno voluto donare le loro opere al museo; nel complesso circa 800 libri, quasi tutti autografati. Oltre a questi, altri eccezionali doni, come quadri, sculture, installazioni, tutti con una forte attinenza con la poesia. Circa le poesie inedite e autografe (dei grandi Maestri contemporanei) va sottolineato che si tratta di un patrimonio di impareggiabile valore letterario.

“Viaggetto in Etruria” di Giuseppe Ungaretti

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Un Museo itinerante e performativo
Al fianco di una attività museale per così dire consueta, in questi anni il Piccolo Museo della Poesia si è soprattutto caratterizzato per l’ideazione e realizzazione di numerose e differenti performance poetico – artistiche in diverse città italiane, alcune delle quali svolte in collaborazione col Movimento del Realismo Terminale che hanno visto coinvolti centinaia di poeti e artisti provenienti da tutta Italia.

Poeti e artisti con cui il Museo ha collaborato e collabora

Cospicuo il numero di poeti, artisti, attori, critici letterari, direttori di festival internazionali, direttori di musei, direttori di riviste letterarie, editori, musicisti, performer, registi, che in questi anni hanno collaborato (sempre gratuitamente e a loro spese), alla riuscita delle nostre manifestazioni.

Con una stima approssimativa, non meno di quattrocento tra donne e uomini della cultura italiana e internazionale.
Facendo torto a tantissimi, gli amici poeti:

– Giampiero Neri (decano dei poeti italiani),

– Guido Oldani (presidente del comitato scientifico del Museo, ideatore del Movimento del Realismo terminale e recentissimamente insignito del più importante riconoscimento letterario alla carriera dal Governo Cinese),

– Tiziano Rossi
e ancora Amedeo Anelli, Margherita Bonfilio, Ferruccio Brugnaro, Luigi Cannillo, Gabriella Cinti, Igor Costanzo, Tania Di Malta, Izabella Teresa Kostka,
Mauro Ferrari, Milton Fernandez, Anna Maria Gallo, Laura Garavaglia, Vincenzo Guarracino, Giuseppe Langella, Eliza Macadan, Mauro Macario, Bebbe Mariano, Vincenzo Mascolo, Alessandra Paganardi, Renato Pennisi, Maria Pia Quintavalla, Filippo Ravizza, Margherita Rimi, Ottavio Rossani, Enzo Santese, Gabriella Sica, Lidia Sella, Antje Stehn, Marisa Tumicelli, Adam Vaccaro, Paolo Valesio, Lucio Zinna; gli amici artisti: Fernanda Fedi, Omar Galliani, Gaetano Grillo e Roberto Paci Dalò; i registi e attori Corrado Calda, Gilberto Colla, Domitilla Colombo e Pasquale Misuraca; la violinista Elisabetta Garetti (Primo violino al Teatro Carlo Felice di Genova), la soprano Luisa Staboli, il pianista Federico Pulina.

L’area didattica:

Di eccezionale valore strategico, e vero fiore all’occhiello tra le attività museali di questi anni, l’intensissima attività didattica rivolta alle nuove generazioni: dai bambini, agli adolescenti, ai giovani. Impossibile, in poco spazio, delinearne le molteplici sfaccettature proposte, ci limitiamo a certificare l’enorme soddisfazione di aver aperto un mondo, una visuale del tutto inedita, nella contaminazione virtuosa tra grandi poeti (e artisti contemporanei) e nuove sognanti generazioni.

La nuova sede: un gioiello assoluto della Storia dell’arte
Dopo oltre cinque anni di attività, dal mese di dicembre (’19), il Piccolo Museo della Poesia ha interrotto tutte le proprie attività per problemi di ordine prevalentemente economico; una realtà culturale, assolutamente unica nel panorama addirittura mondiale, ha chiuso inesorabilmente i battenti. Ma anziché trattarsi di una notizia nefasta, nel caso del Piccolo Museo della Poesia, ci troviamo di fronte ad una situazione semplicemente straordinaria per impatto e prospettive future. La chiusura del museo, infatti, è stata preceduta da un’autentica sollevazione poetica e artistica e questo ha consentito l’approdo verso una nuova sede a dir poco eccezionale. Il 22 gennaio 2020, il direttore del Piccolo Museo della Poesia, Massimo Silvotti, ha dunque firmato l’accordo con “Fondazione Opera Parrocchiale della Cattedrale di Piacenza” per il trasferimento del Museo presso il complesso dell’Oratorio di San Cristoforo a Piacenza e, specificatamente, utilizzando la Chiesa Barocca di San Cristoforo (Cupola affrescata da Ferdinando Bibiena) quale propria sede espositiva permanente (per la collezione museale) e temporanea (ad esempio per mostre, incontri poetici o performativi, musica, teatro, corsi di formazione, incontri con le scuole, o altro ancora) in piena autonomia gestionale.

Il progetto di arredo museale

Lo spazio museale sarà diviso per stili e ambienti, in due grandi sezioni espositive, a cui si aggiungerà un ulteriore spazio, adibito a biblioteca poetico filosofica e artistica (la biblioteca, tra l’altro, conterrà uno spaccato straordinario, per quantità e qualità, del mondo della poesia contemporanea), nel salone dell’Oratorio, adiacente alla Chiesa. Questo il dettaglio delle due sezioni:
Circa la sezione poesia classica, in essa sarà compresa e ulteriormente arricchita, la collezione museale del precedente museo di via Pace; il luogo si caratterizzerà per un’atmosfera accogliente e meditativa; percepito come statico e quindi ben definito. In qualche modo rassicurante.
Circa la sezione poesia contemporanea, doverosamente apertissima a tutte le sensibilità e/o correnti poetiche, la caratteristica assolutamente preminente riguarderà invece il dinamismo. Lo spazio espositivo, non solo poetico, sarà costantemente modificabile; saranno accolti in situazioni espositive anche molto diversificate, la gran parte dei poeti contemporanei storicizzati e antologizzati, ma anche poeti giovani o giovanissimi, significativi per riconoscibilità stilistica o innovazione; tutti costoro faranno parte della collezione museale attraverso loro testi poetici, soprattutto inediti e in molti casi addirittura manoscritti. Una particolare attenzione sarà rivolta alla poesia al femminile (a cui sarà dedicata una sezione specifica). Al centro dello spazio espositivo sarà collocata una grandissima Opera d’arte, rappresentativa della poetica del Movimento del Realismo terminale.

Massimo Silvotti, maggio 2020

Per info e per contattare il Piccolo Museo della Poesia:

silmasmina@libero.it

Cell.: (+39) 3470359629

Pubblicato anche sul blog giornalistico internazionale “Alessandria Today”:

https://alessandriatoday.wordpress.com/2020/06/05/il-piccolo-museo-della-poesia-di-piacenza-di-massimo-silvotti/?preview=true

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