RITRATTI: UMBERTO BARBERA – il connubio perfetto tra la fotografia e la poesia

Umberto Barbera, Atelier Spazio Galleria dell’architetto Giovanni Ronzoni, Verseggiando sotto gli astri di… Lissone

(by I.T.Kostka)

L’arte ha mille volti e sfumature, spesso impregna l’anima di un uomo fino all’ultimo neurone. Umberto Barbera convive da anni con le sue due amate Muse: quella della fotografia e quella della poesia. Umberto è un artista generoso e umile, sempre gentile e disponibile verso il prossimo, ricco di elevata empatia e sensibilità. Ironico e sorprendente, innamorato della natura ma, allo stesso tempo, aperto alle nuove tendenze stilistiche e alle sfide. Da menzionare soprattutto quella nata dall’incontro con la corrente del Realismo Terminale, alla quale si è avvicinato partecipando al programma “Verseggiando sotto gli astri di Milano” e alle puntate con il M° Guido Oldani. La sua crescita espressiva non si ferma, il Nostro si fa apprezzare come un buon vino: la sua scrittura mette in evidenza sempre più originale e ricca creatività artistica. Chissà quante sorprese ci regalerà nel prossimo futuro!

Izabella Teresa Kostka, Milano

• NOTA BIOGRAFICA

Umberto Barbera, nato a Sandigliano, in provincia di Biella . Sognatore e amante della libertà. Il viaggiare, la fotografia e la poesia sono espressione di continua ricerca e sfogo di emozioni.
Alcune sue opere sono presenti in alcune antologie: “Bugella’S Heart”, “Il fruscio delle parole mai dette”, “Tra le braccia di Turan”, “Per non dimenticare” e “Le maree della vita”.
Nella Collana Orizzonti Aletti editore:
“Verrà il mattino e avrà un tuo verso” vol.XII, “Tra un fiore colto e l’altro donato”.
Poeta Federiciano nelle edizioni 2016 e 2018 di Rocca Imperiale “Il Paese della poesia”.
Dal 2016 fa parte dei Poeti Verseggiatori di Milano – Serate cicliche di poesie con il patrocinio del Cerifos a cura di Izabella Teresa Kostka.

• ALCUNE POESIE SCELTE

FIAMMIFERI

Erano fiammiferi,
semplici fiammiferi dalla punta rossa
colpo in testa ed il fuoco innescava

Petardi impazziti nel silenzio della notte
Mortai pronti per la battaglia
Anonime opere d’arte su quadri di tela dipinte
come i sogni dei giovani dai mille volti
dal futuro in salita verso mete ambite
Lento e faticoso il cammino al buio
tortuose e tormentate le strade

Ultimo cerino ribelle
su di un piano grezzo striscia
nuova luce infiamma
nuova marcia nel motore al minimo
pronto a risalire la china

IL POLITICHESE

Ammasso di filo spinato arrugginito
Contorto ed annerito
Strade strette, tornanti infiniti
Teatrino di luci e sfondi
Plasmato con ciprie e costumi
in ambienti ovattati
Fattucchiera attenta nel leggerti la mano
Intento primario ed assoluto
creare ingorghi sullautostrada dei pensieri
far ingoiare il dolce di cioccolato
su di un panino salato

L’AMORE MATTUTINO

Appena sveglio già mi manchi
Sotto lenzuola ancora calde
il profumo attira prepotente
il desiderio assale la mente

Labbra desiderose affondano su di te

Calda, morbida e vellutata
schiuma dal sapore dolce amaro

Con le mani a coppa ti accolgo
Il biscotto inzuppo delicatamente
il tuo calore lo fonde velocemente

Sei il primo amore del mattino
Caro schiumato… cappuccino.

RISVEGLIO QUOTIDIANO

O mio Dio è tardi!
Ma nooo…
La notte prepara ancora la valigia
alla porta il giorno suonerà

Il gallo già canta!
la sveglia ancor non l’ho udita

Suonaaa!
Anch’essa impettita,
come una sirena impazzita

Sul filo di lana l’aurora si è vestita
All’ordine il sole richiama
ancor non risponde,
assonnato… nel letto si rigira

Nascosto dal piumone
stanco per la notte di passione
le ciabatte ancor non trova

Sbiancata la luna… scivola via…
tra lenzuola stropicciate e coperte vellutate
con l’occhiolino sottovoce lo saluta

Rosso come un semaforo infuocato
del palcoscenico pian piano le scale sale
sornione teatrante
di primo attore…
la parte!

Umberto Barbera

Tutti i diritti riservati all’autore

“Amore a prima vista” foto: Umberto Barbera
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Per “La Giornata Mondiale della Poesia”

(by I.T.Kostka)

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia dedico a tutti i lettori “Sei poesie scelte” di vari autori contemporanei: Loredana Borghetto, Anna Vercesi, Giuseppe Leccardi, Candido Meardi, Massimiliana Pieri e Maria Rosa Oneto.

Buona lettura!

• LOREDANA BORGHETTO

PAROLE

Parole incise sulla carne
con pennini spuntati
lasciate a macerare
in una scatola di latta
cadono sul foglio
come respiri
che tremano appena
lacrime dolci
di pensieri traditi
raschiano cicatrici
di antiche ferite
coprono segni
di schiaffi
sul volto battuto
dalla vita.

Finalmente
navigano leggere
sulla schiuma del mare
accarezzate dai freddi
colori dell’alba
lanciando scaglie di luce
nell’abisso popolato
di orchi e di fate.

• ANNA VERCESI

POESIA AL MASCHILE

donna
donna ti chiamo
dalle tue costole
dai tuoi seni forse nascosti
è il desiderio che ti apre il volto negli occhi
parevan sipari chiusi
parevan sepolcri abbandonati
io so
che dietro a quella polvere respiri
voglio strappare le tue zavorre
voglio ghermire i tuoi lutti
sarò l’uomo che non hai mai ascoltato
sarò la voce che ti ha tradito
nel tuo ventre troverò i colori sperduti
la voce del padre che ti generò
OH DONNA
dal capo ostinato
dal volto ingabbiato
io ascolterò la tua carne
io abbraccerò i tuoi ginocchi
pregando che il tuo precipizio
diventi il mio
il tuo ventre non è l’autunno
è un’alba
che oggi esplode
OH DONNA
se sei mia
appartieni al vento
là da dove arrivo anch’io.

• GIUSEPPE LECCARDI

TERRA PROMESSA

Vado dove mi trasporta il treno
fra verdi pianure e le colline,
ai piedi di montagne di cristallo
severe sentinelle di confine.

Assorto nei ricordi e nei pensieri
non so dove il treno mi conduce
correndo su binari di metallo,
forse da te oppure a nuovi lidi.

Vado dove suggerisce il cuore
sul ponte curvo dell’arcobaleno
che unisce due punti equidistanti,
due sogni che sembrano rimpianti.

Vado dove vola il mio pensiero,
nello spazio dove c’è più luce
in cerca di silenzio e della quiete
scivolando su nuvole di seta.

O alla scoperta finora infruttuosa,
d’una terra promessa sconosciuta
senza visti d’ingresso e passaporti
dove non esistano guerre, né paure,
dove nessuno si senta uno straniero.

• CANDIDO MEARDI

AVREI ANCHE DETTO DI TE

Avrei anche detto di te
che abiti sempre e soltanto
sulla soglia e che aspetti…
Avrei anche detto di te
che abiti nel fuoco
del rovo
e lì ti doni a chi ti merita
e vuole.
Che tu abiti l’angoscia,
l’Arcipelago enigmatico
di un mare profondo e perenne.
A costruirti un io, un io
a cavallo dell’onda.
Tramonto reale, avrei detto
notte immaginaria
dei sensi…
Stella d’amore, fiamma
tra compito e meta…
Svuotamento dell’essere,
frattura sognante, avrei detto
tra il tempo e la morte.
Avrei detto di te,
da un fuoco ardente divorata
che sai essere stella
e lucciola nel buio del cuore.
Divorata dal Dio cercato
senza esserne pasto.
Avrei detto di te
che ti sei creata da sola
innamorata del Dio indifferente.
Per non scomparire, avrei detto
nel suo seno profondo,
per non scomparire
nell’orizzonte-mare del tempo.

• MASSIMILIANA PIERI

UN SOFFIO DI LIBERTÀ

Questo frammento d’alba
che si sbriciola tra le parole……
soffia forte il vento dentro un pensiero.
Urla la voce del silenzio come
canto di Libertà.
Soffia forte il vento
Rigonfia la mia anima…
“Io Capitano” di questo viaggio.
Navigo con forza e coraggio
verso mete
Oneste e Sincere…
M’aggrappo forte
per non cadere
nelle gelide acque nere.
Soffia vento caldo dentro al cuore.
Soffia forte
“ la Poesia”
Sul diario di Bordo scrivo
le screziature del tempo…
Perché questo viaggio
giunga onesto e sincero
nelle mani fragili e curiose,
del Domani
come soffio
di
Libertà.

• MARIA ROSA ONETO

CARNE

Carne che qualcuno
ha cucito con crine di cavallo.
Ricami osceni sulla pelle di una bambina.
Budella di gatto per chiudere ferite.
Odore di etere come balsamo afrodisiaco.
E feti galleggiare in vasi di cristallo.
Mani palmate cercare il cielo.
Carni da macello come Cavie Peruviane.
Spiriti in salsa d’edera
su crinali baciati dal mare
dove la voglia d’essere uguali
era un grido strozzato,
un pianto funebre nella notte buia,
un rantolo di piacere che il lenzuolo seppelliva.
Un incesto di parole che le labbra
non trattenevano.
Una domanda rivolta a Dio sul senso della Vita
e una catena di ingiurie
presa a schiaffi di mattino.
Carne che l’Anima ha spogliato
con tenero amore
in un mattino d’Aprile.

Tutti i diritti riservati agli autori

RITRATTI: MARIA CAPUTO – uno tsunami progressivo che trascina, ma non sconvolge

(by I.T.Kostka)

“E poi, ho la natura e l’arte e la poesia, e se questo non è sufficiente, che cosa posso volere di più?” (cit. Vincent van Gogh)

Immersa nel verde come un’antica Musa, la personificazione dell’arte e della poesia, la poetessa Maria Caputo descrive se stessa confessando senza fronzoli: “Non sono io che faccio la poesia, è la poesia che fa me: mi rapisce, mi trascina, mi trasforma, mi sorride; e io sorrido alla vita. Sembra che diventi un’altra, ma questa sono io…” (cit.)

Maria Caputo trae la sua ispirazione dalla natura, dal mutamento delle stagioni e della Madre Terra, trasmettendo attraverso le immagini inizialmente ben conosciute e familiari (fiori, prati, pioggia, tsunami, sole) ogni tormento e ogni tappa del nostro pellegrinaggio esistenziale. L’autrice scrive con grazia sia della gioiosa primavera che della povertà che affligge il Mondo, del traguardo finale di ogni essere vivente, delle apparenze e dell’inganno così futile e fasullo (“La foto sulla lapide sorride”). Usa un linguaggio trasparente e apparentemente semplice, senza le ricercate e spesso “pompose” forme stilistiche, riesce a esternare ogni stato d’animo e mette in evidenza anche i più delicati e difficili aspetti della vita, addirittura la morte stessa. Nonostante lo spessore del pensiero lirico, la scrittura di Maria Caputo non è mai pesante né artificiale, ma mantiene la sua leggerezza e naturalezza senza diventare incomprensibile. È uno tsunami progressivo che lambisce e trascina un lettore con delicatezza e raffinatezza, lasciando nella sua mente una profonda commozione ma, allo stesso tempo, una sensazione di benessere psicologico mai sconvolto dalla serietà degli argomenti trattati.

Izabella Teresa Kostka, Milano

• BREVE NOTA BIOGRAFICA

MARIA CAPUTO, nata a Villamaina un paesino in provincia di Avellino, scrive poesie, racconti e testi di canzoni da quando era ragazza. Alcune sue poesie sono state lette in programmi radiofonici e una di esse da Maurizio Costanzo, nel programma “L’uomo della notte”, su Radio Uno. Ha pubblicato due silloge: “Sprazzi” e “Tsunami”, prossimamente altre pubblicazioni in cantiere.

• ALCUNE POESIE SCELTE TRATTE DALLA RACCOLTA “TSUNAMI”

LE MIE TASCHE SONO PIENE DI FIORI

Le mie tasche
sono piene
di fiori dai
mille colori…
Di rose senza spine
e di sorrisi.
I miei sogni
sono accarezzati
da un cielo stellato.
Mi riposo cullata
da una nuvola
di emozioni.
Dalla mia finestra
vedo solo prati verdi,
gente allegra e sole,
non vedo altro,
di quello che
c’è e non
voglio vedere…
Un filo di vento
mi scompiglia
i capelli,
dolcemente,
mi accarezza.
Un altro sorriso,
inizia e finisce
un altro giorno…
E ritrovo
sempre
me stessa,
ogni qual volta
che guardo
l’ immagine
mia
riflessa.

E PIOVE

Piove dentro i miei
pensieri.
Piove sulla
ricchezza
dei
sentimenti.
Piove sull’Italia
in crisi,
sui
politici corrotti.
Sul coraggio
della povera
gente;
sulla debolezza,
sulla forza
di chi
non ha
più niente,
piove sulle
lacrime.
E piove
sul sole,
s’innaffia
il fiore
della speranza,
si colora
di amore,
cresce e
si mantiene,
sempre
vivo,
in fondo,
al cuore!

LA FOTO SULLA LAPIDE SORRIDE

La foto sulla lapide sorride
e tutto si raggela intorno…
Muri freddi bianchi,
impregnati di nero
di cimitero,
dove i morti,
non possono parlare,
avrebbero tante cose
da decantare a chi
gli porta,
il fiore
dell’inganno,
il giorno dei morti…
A chi non li ha voluti bene,
da vivi…
Lì dove ogni fiore muore,
lì dove va chi ha cuore
e chi non ha cuore,
chi piange lacrime amare
e chi lacrime finte,
lì, dove ognuno,
vuole illuminare,
la notte,
con più luci,
per renderla più bella
agli occhi dei visitatori,
lì, dove la notte si confonde
con il giorno,
dove finalmente
si riposa
in pace,
lì, dove,
una vedova allegra,
con il lutto da 10 anni,
tira un sospiro
di sollievo e pensa:
“ho ingannato tutti! ”

Tutti i diritti riservati all’autrice

RITRATTI: MARIA ROSA ONETO – una donna nell’incessabile burrasca dell’esistenza.

(by I.T.Kostka)

Che, poi, io il mare lo ascolterei all’infinito. A tutto volume. Con gli occhi piantati sul soffitto del cielo. A immaginarmi la vita.
(Fabrizio Caramagna)

Maria Rosa Oneto lo ascolta da sempre, quel mare ligure, custodito tra le rocce sporgenti e l’animo ipersensibile del suo ego interiore. La sua vita è segnata da una fragilità eterna causata da una malattia invalidante ma, allo stesso tempo, forse grazie a questa disabilità fisica Maria Rosa è riuscita a sviluppare una sensibilità e saggezza surreali, esternando con grande talento i suoi desideri negati, i sogni mai realizzati, i pensieri e le riflessioni attraverso i versi sempre più toccanti e profondi come gli abissi del mare. Da ogni lirica, da ogni breve frase scritta in prosa si percepisce perfettamente il grande amore dell’Autrice per la Vita. L’amore difficile e tormentato, spesso negato e difficoltoso come la sua esistenza “scolpita” dal dolore e dalla sofferenza, l’amore universale e vincente, perché proprio nell’arte trova il suo Nirvana. La scrittura ha per la nostra Poetessa un valore quasi catartico, diventa “grazia e misericordia”, aiuta ad alleviare le sue ferite spirituali, quelle più nascoste e taciute, cicatrizzate e incarnite da sempre. Leggendo le opere di Maria Rosa addentriamoci in un Mondo personale impregnato di bellezza raffinata e nostalgia esistenziale, di femminilità e malinconia, di rabbia e rassegnazione, di sessualità desiderata ma ingiustamente spezzata, di empatia e di immensa, matura saggezza. Le maree della vita non sono mai state generose con Lei, ma nonostante questo la sua anima non è amareggiata, l’autrice non accusa nessuno ma porta la sua croce, accettando il destino con dignità e pazienza. Io ho pianto, sì, ho pianto sfogliando le pagine della sua ultima silloge dal titolo “Prima che la notte”. Mi sono commossa leggendo quel Suo grido “Cerco l’amore” intrappolato sulle pagine bianche del libro, imprigionato come Lei in una stanza sulle sponde del mare. Ho versato lacrime di commozione assaporando la bellezza invocativa della lirica “Benedetto sia…”, della preghiera “Signore” e del monologo “Al ramo più alto” in cui Maria Rosa “seduta davanti al vetro della cucina / ricomponeva i pezzi di un esistere tenace/ sull’onda del martirio/ della disperazione nera”. Soffermiamoci un attimo dedicando la nostra attenzione alle sue poesie, al suo “Essere Donna” fragile ma forte, al suo spirito guerriero e allo sconforto di una martire mai consolata. Maria Rosa Oneto merita la nostra ammirazione, non è una poetessa qualunque ma un simbolo di una Vita vissuta a testa alta anche nell’incessabile burrasca dell’esistenza.

Izabella Teresa Kostka

MARIA ROSA ONETO nasce a Rapallo (Genova) il 23 novembre di un anno lontano.
L’amore per la scrittura lo coltiva sin da bambina, diventando stimolo creativo per un vivere meno infelice.
A causa della Sua disabilità, frequenta le Scuole Statali ad età adolescenziale; seguita già prima negli Studi da un’insegnante a casa. Conseguito il Diploma Magistrale, s’iscrive alla Facoltà di Pedagogia ad Indirizzo Letterario presso l’Università di Genova. Per pochi esami, causa salute, non riesce a conseguire la Laurea.
Per tale motivo, si dedica con passione alla Poesia, conseguendo: Premi, Attestati, Menzioni d’Onore. Pubblica alcune Sue Opere con altri Autori per Antologica Atelier e con l’Editore Marco Delpino. L’ultima Silloge data alle stampe s’intitola: “Prima che la Notte…” edito dal Dottor Delpino.
Dopo aver collaborato da casa con l’Agenzia Giornalistica per “diversamente abili” HPress, con sede a Monza, ottiene la qualifica di giornalista pubblicista.

“Non mi sono mai sentita una poetessa, nel senso vero della parola. Scrivere è uno sfogo del pensiero, un mezzo per comunicare, una porta spalancata sulle emozioni del Mondo”.

• ALCUNE POESIE SCELTE

UN BARLUME DI CIELO

Sotto una cascata
di glicine bianco
nel meriggio
che sa di canditi
lascio
la dolcezza del cuore
trasformare
le parole in suoni,
verso un destino
sospeso a un raggio di sole,
intanto che pensare
mi è difficile quanto amare
e più non vedo
un barlume di cielo
a rigenerare
questa vita.

IL SUONO DELLA NOTTE

Speranze
come fiori di carta.
Origami
vellutati d’ambra.
Labbra percosse
da folate di vento.
Più non sento
l’abbaio che morde.
Il pulsare della notte
su orecchia stanche.

FRA POCO SI FA L’ALBA

Non ci siamo mai lasciati
quando il vento
giungendo dagli scogli,
faceva tremare
i tetti di lamiera,
i fasci di legna
addossati al muro,
i pollai di fortuna
dove il gallo cantava
la mattina.
Non ci siamo mai lasciati
quando il maestrale
si insinuava tra panni stesi ad asciugare
e jeans macchiati
di colla e ferro,
rattoppati di stoffe a colori.
Non ci siamo mai lasciati
negli anni che colavano
come olio nostrano,
nel tempo della miseria
con la focaccia al forno,
una minestra di ceci e
l’orto da zappare.
Non ci siamo mai lasciati senza parlare
d’amore,
camminando abbracciati,
nel vialone del paese.
Si andava ad occhi sgranati, felici di niente,
turbati dalla grandine improvvisa,
dal risveglio dei sensi
a primavera.
L’odore dei campi
si fermava
sulle nostre labbra
avide di baci,
sui nostri corpi
frementi e sudati,
sui nostri pensieri
mai sazi di sognare.
Non ci siamo mai
lasciati
in quella giostra chiassosa di animali
e bambini cresciuti.
Ormai
con i capelli ingrigiti e
le facce smunte di chi
ha già attraversato la vita.
Non ci siamo mai lasciati
neppure quando
la morte ci ha divisi.
Restando sola
a scrutare l’orizzonte…
Lo sguardo velato da
tramonti sfioriti.
La Tua voce stampata sul cuore che mi diceva:” Sveglia, amore mio, tra poco si fa l’alba!”

Tutte e tre le Poesie sono inserite nel Libro:” Prima che la notte!” Edizioni Tigulliana. Dottor Marco Delpino (Editore). Santa Margherita Ligure.
Finito di stampare nel mese di giugno 2018.

Tutti i diritti riservati

PORTRETY: JOLANTA MIELCARZ – subtelna poezja bycia kobietą

(by I.T.Kostka)

“Piękno kobiety nie przejawia się w ubraniach, które nosi, w jej figurze lub sposobie, w jaki układa włosy. Piękno kobiety musi być widoczne w oczach, ponieważ są one drzwiami do jej serca – miejsca, gdzie mieszka miłość.” (cyt. Audrey Hepburn)

Piękno poetki Jolanty Mielcarz ukryte jest w cudownych błękitnych oczach, które są odzwierciedleniem jej wrażliwej i delikatnej duszy artystycznej. Duszy świetlistej i czystej, wyrażającej emocje i osobiste rozterki za pośrednictwem wersów przepełnionych różnymi odcieniami miłości i głębokim człowieczeństwem. Twórczość Jolanty jest uosobieniem wrażliwej kobiecości, słowiańskiej melancholii i refleksyjności, miłości uniwersalnej, która nie konsumuje się tylko w relacjach pomiędzy mężczyzną i kobietą, ale dotyczy także strefy duchowej człowieka i wiary w Boga. Prostota i szlachetność uczuć, niepewność i zaduma nad ludzkim przemijaniem, pragnienie miłości idealnej, może odrobinę niedzisiejszej…

To wszystko przeplata się jak w złotym warkoczu w wierszach naszej Artystki, które są napisane bardzo subtelnym, pastelowym i przystępnym dla każdego językiem. W twórczości poetyckiej Jolanty Mielcarz nie znajdziecie krzyku, drapieżności i rozdzierającej szaty desperacji, przeciwnie, zostaniecie otuleni ciepłem i łagodnością, przytulnym i romantycznym zamyśleniem, szeptem… Odniesienia do klasycznych metafor i obrazów przyrody, do natury, do onirycznego świata marzeń i ukrytych pragnień zezwalają czytelnikowi na poczucie się jak w przysłowiowym “domowym ognisku”, ułatwiają utożsamienie się z autorką, gdyż każdy z nas rozpoznaje w Jej słowach cząstkę siebie.

Lektura płynna i naturalna, bez pustej i sztucznej retoryki sprawia, że wiersze Jolanty Mielcarz nadają się wspaniale na spokojne, jesienne wieczory przy zapalonym kominku.

Osobiście pragnęłabym jednak poznać naszą Poetkę także w innym, bardziej agresywnym wcieleniu, ale to jest już tylko moje prywatne spostrzeżenie.

Miłej lektury!

Izabella Teresa Kostka, Mediolan 2019

• KRÓTKI BIOGRAM

JOLANTA MIELCARZ – urodziła się i mieszka w Warszawie.
Dzieciństwo jednak spędziła w podwarszawskim Aninie
wśród piękna natury. Absolwentka WSPS – wydziału Resocjalizacji i Rewalidacji. Pracowała jako pedagog specjalny i psycholog w Polsce i w Stanach Zjednoczonych.
Z natury romantyczka, kochająca naturę i zwierzęta.
Interesuje się sztuką, poezją, malarstwem i podróżami.
Publikuje swoje wiersze na internetowej stronie autorskiej i w portalach kilku grup poetyckich. Pisze
utwory o miłości i wartościach, dzięki którym, według niej, życie ma głębszy sens.
Wiersze prezentowała w antologiach: “Kawiarenka Poetycka” (2015 i 2016), “Peron Literacki” (2017), “W zwierciadle ciszy” (2017) oraz “Poezja miłosna – Ogród
Zmysłów” (2017). W 2018 roku utwory Jolanty Mielcarz
znalazły się w amerykańskiej antologii “Boski Chór”. “Boski
Dramat” – Dzieło zbiorowe dla Autorów Symfonii Poetów, Pisarzy i Artystów, tom 4 (pod patronatem Virtualia Art).
W grudniu 2018 ukazał się debiutancki tomik autorki
“Dotyk miłości”, wydany przez @Novatorja Seria Wydawnicza Atrament, w którym znajduje się ponad sto wierszy. Motywami przeplatającymi się są wiara, nadzieja i miłość. I właśnie miłość wg Jolanty Mielcarz jest najpotężniejszą siłą, która potrafi zmieniać świat na lepszy i piękniejszy.

• NIEKTÓRE WIERSZE WYBRANE

WYMARZYŁAM CIEBIE

wymarzyłam ciebie
pośród nocy bezsennych
w pajęczynie złudzeń

odnalazłeś mnie
w błogich snach
pośród ciszy morskich fal

nauczyłeś mnie
prawdą serca i ciepłem dłoni
że wróci miłości blask

uwierzyłam raz jeszcze
w szczęścia czar

ORIENTALNE IMPRESJE

Zanurzmy usta w orientalnym winie
poczujmy smak znaczenia chwili
uwierzmy że czas nie przeminie
trwać będziemy ze sobą złączeni

tak bardzo pragnę beztroskiego lata
w gorących rytmach zatopić się cała
rozmawiać o szczęściu z melodią wiatru
w obłokach tańczyć z motylami

i tobie oddać swoją namiętność
w szaleństwie chwili tęczy wzruszenia
w oazie natury odnaleźć piękno
doznanie uczuć odkrywać

i tylko daj mi jasność jutrzenki
prawdę swej duszy szczerość spojrzenia
wtedy zapłonie uczucie szczęścia
w błogiej ciszy zapatrzenia

SZUKAŁAM CIEBIE

w cieniu samotności
szukałam ciebie
przybyłeś do mnie z gwiazd
rozświetliłeś mój świat

gorzki ból zniknął nagle
zamienił się w słodycz ust
prawda miłości dotknęła serca
i otworzyła bramy duszy

jasna moc spłynęła z nieba
zatraciliśmy się w sobie
cieple miłości spełnienia
w wieczności czasu

LATARNIE MIŁOŚCI

Odkrywamy siebie wciąż na nowo
w naszych sercach wzruszeń
poznajemy nieskończoność czasu
każda chwila jest podróżą

w szmaragdowych oceanach tęsknot
słonecznej krainie szczęścia
kąpiemy się w blasku nieba
śpiewamy radosne pieśni

oczyszczeni połączeni z ziemią
i sercem Najwyższego
stajemy się latarniami Jego miłości


wszystkie prawa zastrzeżone przez autorkę

RITRATTI: ZBIGNIEW ROTH – in viaggio con la poesia

(by I.T.Kostka)

Il 28 dicembre 2018 è iniziata l’edizione polacca del programma “Verseggiando sotto gli astri”, tradotto “Poetując pod gwiazdami”. Alla serata “Dal Baltico al Mar Mediterraneo”, tenutasi presso la Galleria Kamea a Poznań, abbiamo avuto piacere di ospitare un personaggio molto apprezzato dai lettori, critici e dalla Polonia statunitense: ZBIGNIEW ROTH, poeta e compositore. All’artista sono stati assegnati ben due PREMI ALLA CARRIERA: LA MEDAGLIA D’ARGENTO “LABOR OMNIA VINCIT” per l’attività artistica educativa, conferita dal Direttore Edmund Dudziński dell’Associazione Hipolit Cegielski di Poznań, “LA CHIAVE DI VIOLINO D’ARGENTO” in occasione del 50° Anniversario del lavoro artistico svolto come compositore, assegnata da Kazimierz Miler, il Presidente della Federazione dei Gruppi Folcloristici Polacchi e, a sorpresa, il terzo e inaspettato premio “LA NOTA D’ORO”.

● Breve nota biografica dell’autore

ZBIGNIEW ROTH (Poznań, Polonia) autore, compositore, poeta con uno stage di copyright di 61 anni a lungo termine, scrive dal 1957 e compone dal 1968, come compositore celebra il suo 50° Anniversario nel 2018.
Dal 2007 – Membro dell’Accademia Poetica Americana Polacca con sede a New York (USA), dal 2009 – Membro Onorario del Gruppo Letterario e Drammatico. K. Przerwy – Tetmajer a Chicago (USA), dal 2012 – Membro onorario del Circolo 83 Infrared a Chicago (USA), dal 2013 – Membro dell’Associazione polacca di autori, giornalisti e traduttori in Europa A.P.A.J.T.E. con sede a Parigi (Francia), da settembre 2014 membro della Società polacca di artisti, autori, animatori della cultura PTAAAK di Poznań e dal 2016 membro del ramo SAP di Kołobrzeg. Autore di numerose raccolte di poesie, le sue opere letterarie sono state pubblicate su molte prestigiose antologie e riviste del settore.

● ALCUNE POESIE DI ZBIGNIEW ROTH:

NASZ OJCZE JESTEŚ Z NAMI

Tyle minęło dni bez Ciebie
tygodni, miesięcy Ojcze Święty
byłeś nadzieją dla każdego
biednemu dałeś rękę w potrzebie
szukałeś dróg ku wolności
młodym będąc drogowskazem
nadzieją na przyszłość robotnika
dla nas Polaków wszystkich razem

Dziś pod granitem Bazyliki
hen na obczyźnie Twoje ciało
obywatelem byłeś świata
innym narodom orędowałeś
Bożej owczarni będąc pasterzem
ludziom oddałeś serce swoje
a ja dziś mogę rzec szczęśliwy
że było Polskie, wielkie i moje

PADRE NOSTRO SEI CON NOI

Sono passati tanti giorni senza di te
settimane, mesi, Santo Padre
eri speranza per tutti
hai dato una mano al povero
cercavi i viali della libertà
ai giovani indicavi la strada
donavi speranza ai lavoratori
e a noi polacchi tutti insieme

Oggi sotto il granito della Basilica
distante in esilio giace il tuo corpo
Sei stato un Cittadino del Mondo
Hai guidato le nazioni lontane
facendo da pastore nell’ovile di Dio
Hai donato il cuore alle persone
E oggi posso dire tanto felice
che era polacco, grande e mio

BEZ RESZTY

spotkałem ciebie w cierpieniu
z zapachem szczęścia na skroni
zamalowałem tło przeszłości
dotknąłem twoich dłoni

wyniosłem rękoma do ust
skrywane w staniku piersi grona
a ty mi dałaś całą siebie
zamknąłem zachłannie w ramionach

rozkoszą wypełniony po same uszy
z tobą zespolony miłości oddany
zaciągam kotarę nocy nad nami
ja bez reszty w tobie zakochany

PERDUTAMENTE

Ti ho incontrata nella sofferenza
col profumo della felicità sul tempio
Ho dipinto lo sfondo del passato
Ti ho toccato le mani

Ho sollevato fino alle labbra
i tuoi seni nascosti in un reggiseno
e tu mi hai dato tutta te stessa
ti ho nascosta in fretta tra le braccia

impregnato di piacere fino alle orecchie
con te unito, all’amore devoto
Stendo il velo della notte sopra di noi
Io perdutamente di te innamorato

Zbigniew Roth
Poznań Polska

Tutti i diritti riservati all’autore

● Link collegati:

http://josegalvan.artscad.com/A55A04/A3.nsf/plinks/SRVV-9D83KC?open

RITRATTI: ALICJA KUBERSKA – il vento poetico dalla lontana Polonia

(by I.T.Kostka)

Oggi alcune poesie della poetessa Alicja Kuberska nata a Świebodzin in Polonia, una delle artiste partecipanti alla prima serata dell’edizione polacca del programma culturale ciclico “Verseggiando sotto gli astri – Poetując pod gwiazdami”, tenutasi presso la Galleria Kamea a Poznań, il 28 dicembre 2018. Alicja Kuberska è una delle poetesse già ben riconosciute sul panorama letterario nazionale e internazionale, ha ottenuto numerosi riconoscimenti anche nel nostro Bel Paese. Da ricordare sicuramente quelli ottenuti al Premio “Nosside” (2014, 2015), al Concorso Internazionale Letterario “Tra le parole e l’infinito” (2018) e il riconoscimento assegnato dalla prestigiosa European Academy of Science Arts and Letters (Francia, 2018). Scelta come Poetessa dell’anno 2017 dalla fondazione Soflay Literature Foundation.

Alicja Kuberska su YouTube:

https://youtu.be/E3iV4EVWMj8

Traduzione in italiano a cura della poetessa polacca Joanna Kalinowska.

• ZAMIANA

Szkoda, że nie można kupić nowej duszy.
W supermarketach nie ma napisów
– Dusza! Promocja!
Stara jest niefunkcjonalna.

O wiele łatwiej mieć prostą wizję świata.
Twardo stąpać po ziemi, nie mieć marzeń.

Tkanka chciwości zabezpiecza byt.
Życie ma wymiar materialny. Ideały uwierają.

Zająć czołowe miejsce w wyścigu szczurów.
Wyrzucić sentymenty, łzy.

Moja dusza potrafi wybaczyć.
Nie umie zapomnieć – zaufać na nowo.

Mówi, że nie wstępuje się do tej samej rzeki.
Nierozsądna – wyrywa się do ludzi.

Nie słucha rozumu. Zapomina, że czasem boli.
Wiecznie głupia, nie uczy się niczego.

CAMBIO

E’ un peccato che non si può comprare un’anima nuova.
Nei supermercati non ci sono le scritte
– L’anima! Promozione!
Vecchia non è più funzionale.

E’ molto più facile avere una semplice visione del mondo.
Camminare con i piedi per terra, non avere i sogni.

Tessuto dell’avidità protegge l’essere.
La vita ha una dimensione materiale. Gli ideali fanno male.

Vincere il primo posto nella gara dei rati.
Buttare via i sentimenti, le lacrime.

La mia anima sa perdonare.
Non sa dimenticare – fidare di nuovo.

Dice, che non ci entra nello stesso fiume.
Irragionevole – tira fuori alla gente.

Non sentire ragioni. Egli dimentica che a volte fa male.

Sempre stupida. Non impara niente.
.

ZŁODZIEJKA SNÓW

Milczałam, uśmiechałam się i nigdy o nic nie prosiłam.
Nie spodziewałeś się, że zabiorę sama, bez pozwolenia.
Byłam za blisko, a wszystko było na wyciagnięcie ręki.

Jak złodziejka ukradłam twoje spojrzenia i samotność.
Myśli zawiązałam w liczne supełki, powstała gęsta sieć,
Utkałam z marzeń łagodny zarys kobiecej postaci.

W oczach rozpaliłam iskierki namiętności, zapłonął ogień.
Otuliłam nas słodkim zapachem kwiatów we włosach
i poszybowaliśmy w kierunku wielu, odległych nocy.

Dzień nie ma prawa wstępu na dno przepastnej głębiny.
To miejsce, w którym zasypiają kontury czarnych cieni.
Tylko na dnie czeluści można zobaczyć sny i blask gwiazd.

Jesteś z dzielnego Marsa, ja z pełnej uroku Wenus.
Dalekie planety to jasne punkty na niebie pełnym czułości.
Nasze słowa i dłonie przyciągają się z siłą grawitacji życia.

LADRA DEI SOGNI

Ero zitta, sorridevo e mai chiedevo nulla
Non aspettavi, che prenderò da sola, senza il permesso.
Ero troppo vicino, e tutto era a portata di mano.

Come una ladra ho rubato i tuoi sguardi e la tua solitudine
I pensieri ho legato in molti nodi, ho istituito una fitta rete,
Ho tessuto con i sogni delicato contorno della forma femminile.

Gli occhi ho infiammato con le scintille di passione, ho acceso il fuoco.
Ci ho avvolto in dolce profumo dei fiori nei capelli
E ci siamo volati nella direzione di tanti notti lontani.

Il giorno non ha il diritto di entrare nel fondo delle profondità cavernose.
Questo è il luogo dove i contorni delle ombre nere si addormentano.
Solo al fondo della fossa, si possono vedere i sogni e la luce delle stelle.

Tu sei dal coraggioso Marte, io dalla Venere affascinante.
I pianeti lontani sono punti luminosi nel cielo pieno di tenerezza.
Le nostre parole e le mani si attirano con la forza di gravità della vita.

.

WENUS Z MILO

Trzeba odejść, aby nie przeminąć,
Opuścić bal przed północą, zgubić pantofelek.
Nie pozwolić, by czerń nocy zszarzała
I blady świt pokazał zmęczenie.

Zostawić parę niedopowiedzianych zdań,
Odrobinę domysłów i barwnych mitów,
Jakiś wiersz nienapisany do końca,
Parę nut piosenki urwanej w połowie.

Wenus z Milo urzeka doskonałością.
Piękna kobieta z białego marmuru
Nie posiada rąk, lecz rzeźbi wyobraźnię.
Podobno trzymała jabłko – symbol miłości

VENERE DI MILO

Bisogna andare via, per non oltrepassare,
Lasciare il ballo prima di mezzanotte, perdere la scarpetta.
Non permettere che il nero della notte diventi grigio
E l’alba pallida mostri la stanchezza.

Lasciare poche frasi non finite.
Un po’ di congetture e colorati miti
Una poesia non scritta alla fine,
Alcune note della canzone incompiuta nel mezzo.

Venere di Milo affascina con la perfezione.
Bella donna di un marmo bianco
Non ha mani, ma scolpisce immaginazione.
A quanto pare ha mantenuto una mela – simbolo di amore.

BIAŁE KARTKI

Kreatywność wymaga odrobiny szaleństwa,
wyjścia poza sprawdzone schematy.
Łatwo zostać więźniem przyzwyczajeń,
sporządzać blade kopie kolejnych dni
i utonąć w przewidywalnej nudzie.

Poznanie wymaga ryzyka,
porzucenia pewności dla niepewności,
zamiany sprawdzonych rozwiązań na rzecz marzeń.
Ciekawość prowadzi do piekła lub odkryć.

Potrzebujemy miłości i pomocy
– tak jak powietrza do oddychania
Pasje dodają pikanterii dniom,
Intensywne przeżycia rozjaśniają wspomnienia.

Narzekanie niczego nie zmienia.
Użalanie się nad sobą wciąga w poczucie
beznadziejności i bezsilności.
Tylko od nas zależy, czy zapiszemy
białe kartki w pamiętniku

LE CARTE BIANCHE

La creatività richiede un po’ di follia,
di là di schemi collaudati.
E’ facile essere un prigioniero di abitudini,
fare le copie pallide dei giorni consecutivi
e annegare in una prevedibile noia.

La comprensione richiede il rischio
abbandonare la certezza per l’incertezza,
lo scambio delle migliori pratiche per i sogni.
La curiosità conduce all’inferno o alle scoperte.

Abbiamo bisogno di amore e sostegno
– Proprio come l’aria respirabile
Le passioni aggiungono ai giorni un pizzico di piccantezza,
Sensazioni intense illuminano i ricordi.

Lamentarsi non cambia nulla.
L’autocommiserazione tira in un certo senso
di disperazione e d’impotenza.
Dipende solo da noi se riempiamo
le carte bianche del diario.

JEJ POWRÓT

Wróciła.
Wazony zakwitły różami.

Wróciła.
Wesoło gwiżdże czajnik.

Wróciła.
Radosne bulgoczą garnki.

Wróciła.
Szepczą białe firanki.

Szczęście dało się złapać
w uśmiechniętą podkowę.

Wróciłaś, zostań, nie odchodź
prosi dom i człowiek

IL SUO RITORNO

È tornata.
I vasi sono fioriti di rose.

È tornata.
Allegramente fischia il bollitore d’acqua.

È tornata.
Gioiose ribolliscono le pentole.

È tornata.
Sussurrano le tende bianche.

La fortuna ci siamo riusciti a prendere
in un ferro di cavallo sorridente.

Sei tornata, rimani, non andare via
chiede la casa e l’uomo.

ZA JEDEN GROSZ

Wędruję, jak kataryniarz ulicami.
Sprzedaję sny.
Za jeden grosz przywołuję przeszłość.
Paradoks.
W dziurawych butach chlupie woda,
A ja mówię o szczęściu.
Trudno zauważyć gdy trwa,
Kiedy przeminie zostaje żal,
że to już koniec.

Wołam
– kupcie marzenie!
– kupcie marzenie, by cofnąć czas!
– przeżyjcie chwilę lepiej,
macie szansę zrobić to jeszcze raz!

PER UN CENTESIMO

Mi aggiro per le strade come un suonatore di ghironda.
Vendo i sogni.
Per un centesimo richiamo il passato.
Il paradosso.
L’acqua gorgoglia nelle scarpe bucate,
E io sto parlando di felicità.
È difficile notarlo quando dura,
Quando passa, rimane il rimpianto,
che è finito già.

Sto chiamando
– acquistate un sogno!
– acquistate un sogno, per tornare indietro nel tempo!
– vivete meglio il momento,
avete la possibilità di farlo di nuovo!

Tutti i diritti riservati all’autrice

Alicja Kuberska durante la serata del 28.12.2018 a Poznań (Polonia).

RITRATTI: TANIA DI MALTA – intrecci amorosi oppure terminali?

(by I.T.Kostka)

Oggi, in occasione della Festa degli Innamorati, sarebbe assai scontato parlare d’amore nel modo tradizionale. Cuoricini, palloncini ma… dov’è la vera essenza del sentimento? Frizzante o squarciante, piccante o melenso, infantile o maturo, vero o fasullo: l’amore è come gli scatti di un cortometraggio e riesce a sorprenderci sempre, come la talentuosa e scintillante poetessa Tania Di Malta, un’ autrice appartenente da poco alla corrente del Realismo Terminale, poliedrica e coinvolgente, intensa e scherzosa. Tania è capace di usare la sua penna come un pennello, dipingendo sui nostri volti sia sorrisi che stupore. Semplicemente perfetta! Buona lettura.

ARTURO

Arturo mio ti amo ancora,
il ricordo di te è una ferita,
una soluzione di continuo
che continua, continua…
Una vite spanata
su un bullone arrugginito.
Scaglie di mandorle e torrone
frantumate dal martello della vita.
Eri camino e canna fumaria
treno e locomotiva
pane e tostapane
bistecca e graticola,
pisello e baccello.
Eri il mio Colombo,
mentre tu… la Nina, la Pinta e la Santa Maria…
Arturo eri tutto per me:
Eppure mi hai lasciata!!!

IL CAPPELLO

Scusa caro pigolai
ti ho comprato un bel cappello
caruccio a dire il vero,
ma per te ogni cosa, amore.
Mi guardasti un po’ freddino
tu che non amavi le burlone,
a te la donna piaceva asciutta
con scudiscio nello sguardo.
E gli anni son passati
oggi di me saresti fiero:
vedessi che marescialla,
che piglio battagliero.
Ogni tanto metto il cappello,
che alla fine non ti ho dato
e in ricordo di come ero
scuoto le orecchie… e ti penso.

L’ADDIO

Se non avessi smagliato le calze
forse tu mi ameresti ancora,
e invece rimasi li con i miei alluci
a fare ciao ciao dalle pantofole.

Tania Di Malta

Tutti i diritti riservati all’autrice

RITRATTI: BARBARA RABITA – versi con artigli

Foto: Umberto Barbera, Barbara Rabita durante l’evento “Yin e Yang” – Verseggiando sotto gli astri nell’ambito della rassegna letteraria internazionale Bookcity di Milano, 18 novembre 2018, Cascina Linterno.

(by I.T.Kostka)

Esiste la poesia al femminile? Può darsi, ma Barbara Rabita appartiene piuttosto alle autrici senza peli sulla lingua, scrive “versi con artigli” con forza ed espressività di una vera guerriera. I suoi testi non temono nessun argomento né stilistica: navigano con successo tra le onde del Realismo Terminale per, a volte, sbarcare sulle sponde più classiche, scavano nella tematica sociale per, allo stesso momento, sfiorare quella più introversa e riflessiva. Barbara è imprevedibile e sorprendente, mai melensa, i suoi versi sanno “affettare” l’attenzione di un lettore come se fossero “coltelli d’acciaio”. È sicuramente una delle voci femminili più interessanti e incisivi che io conosca grazie al programma “Verseggiando sotto gli astri”.

• ALCUNE POESIE SCELTE

IL QUADERNO

Il quaderno liso
è aperto su pagine bianche
le mie mani lo accarezzano ruvide:
sono millimetro di singoli quadretti.

Ogni cancellatura un insuccesso
i bordi masticati
di una copertina rosa
come la pelle della mano.

Indugia il tirapugni
su un apostrofo di troppo
errori da ripetere
per poter essere altro
da goffe storpiature.

SALDI

In vetrine incolori
sfilano i vestiti
forniti di gambe
lisce e snelle.

Sono ciò che
non ero mai stata
in questi colori dorati
luccicanti di poco
e sorrisi di commesse
sempre convincenti.

Il vestito mi indossa
si rimira, si compiace
mi compra a poco prezzo
esce soddisfatto,
sfilano gli oggetti
gli fanno i complimenti.

ARTICOLO 2

Ho il diritto di associarmi
e il dovere d’isolarmi
quando reco danno al prossimo
ma so stare insieme agli altri
quindi bene che io scelga
di riunirmi e coalizzarmi
nelle scuole e nelle piazze.

Ho il diritto di parola
e il dovere di tacere
quando offendo e ribadisco
con atteggiamenti osceni,
ma ho il permesso a un’opinione
sia pur labile e importuna.

Il diritto a una vita
non può includere il dovere
di continuo sgomitare
per un posto in prima fila.

SCIENZA E COSCIENZA (leggendo Harari)

Come righe su lenti d’ occhiali
siamo increspature
nel flusso eterno di dati.

Sottopelle un microchip
ci potenzia nella mente
ne riassorbe la coscienza,
partorisce ultra-umani
efficienti come bit in sequenza
soli, come un dato condiviso.

Barbara Rabita

Tutti i diritti riservati all’autrice

RITRATTI: GIOVANNI RONZONI – un artista a 360 gradi

L’architetto Giovanni Ronzoni presso il suo prestigioso Atelier Spazio Galleria a Lissone

(by I.T.Kostka)

“Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l’elefante e il gatto. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse.”

(Pablo Picasso)

Provare cose diverse, osare e sperimentare, creare dal nulla l’essenza dell’arte in ogni sua forma e sfumatura senza cedere alla ripetizione, ai vecchi modelli del passato, alla banalità, essere un artista a 360 gradi diventano, allo stesso tempo, un vero e stimabile “Ambasciatore della Cultura”, essere un personaggio di spicco e altissima caratura artistica senza dimostrare la superiorità e l’egocentrismo, condividere e offrire il proprio spazio creativo (Atelier a Lissone), fornendo in questo modo un supporto “fisico e concreto” alla diffusione della cultura e dell’arte. Sì, tutte queste preziose doti si uniscono perfettamente nella raffinata ed elegante persona dell’architetto Giovanni Ronzoni, un artista che come disse il grande Picasso “… è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, da una tela di ragno”.

• NOTE BIOGRAFICHE

Giovanni Ronzoni, nasce a Lissone nel 1952. Dopo gli studi superiori all I.P.S.I.A. di Lissone, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano ed avvia da subito il suo studio professionale firmando numerosi progetti privati e pubblici con il suo segno minimalista ben riconoscibile. La sua poliedrica personalità e l’inesauribile creatività lo porta negli anni a sviluppare sempre più il suo lato artistico e ad avvicinarsi ad altre discipline come la grafica, la fotografia, la pittura, la scultura e la poesia. Giovanni Ronzoni utilizza i vari linguaggi espressivi e li piega al suo volere per portare avanti una ricerca artistica in cui tutti questi linguaggi diventano sintesi per dare forma e voce al suo pensiero.

• Architettura_Design

Nel 1980 fonda lo Studio Ronzoni. Successivamente nel 1997 rileva un capannone sede della fabbrica di vernici, nel quale il padre ha lavorato negli anni della seconda guerra mondiale.
Lo ristruttura radicalmente, pur conservando lo spirito dell’enorme spazio ininterrotto a grande navata centrale con volta a botte, fondendo gli interni con il paesaggio circostante, tramite la demolizione parziale della parete che si affaccia sull’imponente linea ferroviaria Milano Chiasso.
Ne fa la sede dello Studio Ronzoni, collocandovi lo spazio operativo di progettazione ed uno Spazio Galleria al livello soppalcato, che ospita sculture proprie e una collezione privata di autori vari, in progress, oltre ad organizzare eventi ed installazioni.

Il suo segno distintivo del progetto, da sempre provocatorio e teso alla poetica, è l’essenzialità, che si traduce nella realizzazione di spazi concepiti per sottrazione e silenzio. Il bianco, la luce e il vuoto ospitano arredi minimali in pezzi unici su disegno, alla ricerca di un linguaggio estremizzato, caratterizzato da un’atmosfera che si carica armoniosamente di tensioni e profonda spiritualità.

Lo Studio Ronzoni ha firmato ville ed edifici residenziali e commerciali, di matrice minimalista, concept e realizzazioni di prestigiosi stores_sistema moda nei centri storici di Milano, Monza, Perugia e Fukuoka (JP), restyling di palazzi storici e di svariati appartamenti residenziali in Italia, curando anche l’architettura degli interni.
Nel Design ha collaborato con note aziende italiane firmando diversi progetti, ed a volte vestendo il ruolo di Direzione Artistica.
Parallelamente si occupa di Urbanistica e Paesaggio.

• Fotografia

Nella disciplina della fotografia è alla ricerca della LUCE e con essa il suo gioco con le ombre, coi volumi, coi vuoti i pieni ed i piani, i contrasti, i colori, le geometrie, l’essenza,
i cieli, le linee, gli equilibri, l’apparente staticità che dialoga con il discreto e morbido movimento, con le frammentazioni, con le materie, con la natura ma al tempo stesso con il costruito, inscindibile realtà del mondo … Portando tutto ciò nell’altra sua disciplina legata al mondo “pittorico” chiamato “SPAZIO VITALE” dove l’ipotetico vuoto viene “invaso” da precise forme pure ed essenziali, in un rapporto di equilibrio statico visivo fatto di rigore emozionale primordiale, per tentare di arrivare al massimo dell’azzeramento e della sottrazione. Dove VIVE l’assoluta PUREZZA del SILENZIO.

• Pittura

Tra grafica e pittura, nascono opere in cui il supporto cartaceo è contenuto e contenitore, soggetto e oggetto, superficie piana alla ricerca della terza dimensione attraverso piegature, squarci e interventi di colore con inaspettati esiti formali. I lavori più recenti della serie Spazio Vitale, derivano dallo studio su luce/ombra, su pieno/vuoto: sintesi estrema del linguaggio di azzeramento e sottrazione” che coniuga il concetto di pregnanza con quello di leggerezza e semplicità.

• Scultura

Sono menhir contemporanei le sculture realizzate personalmente coniugando pensiero artistico e abilità manuale. Ma a differenza dei menhir neolitici ben piantati con tutto il loro peso nel terreno, queste possiedono una leggerezza e una sinuosità che dalla terra le innalza verso il cielo. Dalla terra prendono il legno, il metallo, ma anche materiali poveri come il gesso e i sassi per racconti materici che, a seguito dell’intervento artistico, sprigionano un’intrinseca eleganza. Nelle forme slanciate e aerodinamiche si indovina la sua formazione da architetto, ma le sue sculture vanno oltre l’aspetto formale perché vibrano di una forte carica vitale e di un significato simbolico che rimanda all’ esistenza umana.

• Poesia

Negli ultimi due anni si è avvicinato alla poesia imprimendo una cifra stilistica unica che gli ha valso già numerosi riconoscimenti. I suoi componimenti poetici e i libri d’artista sono poesie visive dove la forma è tutt’uno con il contenuto, dove la grafica si sposa con la parola enfatizzandola e rendendola fruibile anche visivamente. Giovanni Ronzoni racchiude in pochi ma ben precisi temi la sua poetica artistica: vita/morte, nascita/rinascita, passione/emozione. Come nella poesia questi temi sono affidati alla parola, così lo stesso messaggio è affidato alla materia scolpita e dipinta.

• Curatela d’arte

Nel 2003 ha ideato, curato e progettato la grande mostra
Le Corbusier Pittore Scultore Designer
al MAC di Lissone (MB)
in collaborazione con l Assessorato alla Cultura del Comune di Lissone e con la Fondation Le Corbusier di Parigi
Esposizioni personali recenti
2017 – Partecipazione all’innovativa campagna di affissioni d’arte “treperseiperlarte nelle vie di Monza su invito dell’associazione streetartpiù manifesto da 3 metri x 6 metri dal titolo 10 Terrasanta”

Ottobre 2017 Copertina della rivista Internazionale Italia Imballaggio con l’ opera Tracce di VITA”

Ottobre 2017 – Partecipazione Art Market (Budapest) con la Galleria BAP Ibiza

Novembre 2017 invitato dal Comune di Aulla (MS) a realizzare un’ opera artistica rappresentando la Violenza sulle Donne
Realizzando l’opera dal titolo S K A R P E T T E R E D”

Novembre 2017 – Gennaio 2018 – Installazione site specific “ 415 Anime Innocenti
Nella Chiesa romanica S. Biagio del XII secolo (Triuggio) (MB)

Novembre 2017 – Partecipazione Paratissima (Torino) con ARCgallery Monza

Gennaio 2018 – Partecipazione Affordable ArtFair (Milano)
con ARCgallery Monza

Febbraio 2018 – Partecipazione Art Capital 2018 (Grand Palais -Parigi)
con la Galleria BAP Ibiza

Marzo 2018 inserito nell’ Archivio Internazionale Tacchuini d’Artista e Boetry Box di Donato De Poce con due sue opere APPUNTI DI VITA e VITA”

21 Marzo – 21 Giugno 2018_“ho fatto a Elisabetta la SCARPA _Installazione Pubblica
a Monza_su invito dell’associazione streetartpiù

31 Marzo – 15 Aprile 2018 nel Refettorio del Monastero San Benedetto Po (MN)_collettiva internazionale E FU TERREMOTO la Nascita, la Morte e la Resurrezione del Figlio di DIO tra Sacro e Profano con l opera
“Resurrezione #33”

20 Maggio – 7 Giugno 2018_Mostra personale “Travel Stories” VIAGGI di VITA e ARTE
da ARCgallery Monza

24 Maggio – 7 Giugno 2018_VITA_ Installazione Site Specific al Micro Museo MIMUMO
a Monza_su invito dell’associazione streetartpiù

5 Giugno 2018 con una sua opera dal titolo Angelo Lucente è stato inserito nel Projet internzionale
500 Angeli destinati per l’ eternità a vivere all’interno della IGLESIA de los ANGELS nella Regione di Salta
in Argentina

23 Giugno – 8 Luglio 2018_presente alla V Edizione Biennale d’Arte Contemporanea La Voce del Corpo a Osnago (LC) nella sezione POESIA VISIVA con le opere
A N I M E O.1 e A N I M E O.2

30 agosto – 2 settembre 2018 installazione site specific #rossobox presso ARCgallery Monza

30 agosto – 2 settembre 2018 #monzafuoridipista 2018
In occasione del GP F1 sui balconi delle vie e piazze pedonabili del centro storico di Monza 40 pannelli da 150 x 100 cm. presente con #89 GP su invito dell’associazione streetartpiù

Agosto 2018 presso il Comune di Accumuli (Rieti) in una collettiva è presente con Lucente Africa con Il Ponte degli Artisti Milano

23 Settembre – 28 Ottobre 2018 al MUVI Galleria Civica dArte Contemporanea a Viadana (MN) collettiva internazionale E FU TERREMOTO la Nascita, la Morte e la Resurrezione del Figlio di DIO tra Sacro e Profano con l’opera
Resurrezione #33”

27 Settembre invitato a partecipare, alla seconda edizione di un libro d’Arte insieme ad altri 33 Artisti italiani, con una sua pagina
Tema : alla ricerca dell’ illuminazione

4 Ottobre – 14 Ottobre 2018 IN CAMMINO CON L’ARTE presso gli spazi del Santuario della Madonna Delle Grazie a Monza con Angelo Lucente #1 con LEOGALLERIES e streetartpiù

26 Ottobre – 28 Ottobre 2018 alla Fabbrica del Vapore Ex Locale Cisterne (Milano)
sarà presente con le sculture Femme au soleil Maternità – Sguardi sugli orizzonti Verso il cieloazzurro con ARCgallery Monza

2 dicembre 2018 10 Febbraio 2019_ mostra collettiva Il Bianco e il Nero
da ARCgallery Monza

• Premi e riconoscimenti

2016 – Il Video intitolato 415 TerraSanta è stato insignito della medaglia di bronzo al XXXIV Premio Internazionale Firenze 2016 (Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento): una video performance per non dimenticare la strage di bambini nella striscia di Gaza del 2009.
2016 con la scultura in legno di acacia A B B R A C I A M I ha ricevuto il Diploma di Merito alla mostra nazionale di scultura a Villa Borromeo di Cesano Maderno (MB).

Il 14 ottobre 2018 ha ricevuto a Lissone (MB) nella prestigiosa Location del Palazzo G. Terragni il Premio alla Carriera Truciolo d’Oro Design 2018

2017 vincitore dei seguenti premi di poesia:

la raccolta di poesie edite
05_12_2042
…ADDIO
Premio Speciale della Giuria al II° Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa
ALDA MERINI_Imola (BO) 23_03_2017

la raccolta di poesie edite
V I T A
Premio Marino Marin al I° Concorso Letterario Nazionale l Atelier _Villadose (RO) 25_06_2017

la raccolta di poesie edite
TUTTO IN 1 SECONDO
Premio Marino Marin al VI° Concorso Letterario Internazionale Locanda del Doge_
Lendinara (RO) 24_09_2017

la raccolta di poesie edite
TUTTO IN 1 SECONDO
MENZIONE D’ ONORE al VI° Concorso Internazionale di Arti Letterarie
THESAURUS – ALBARELLA_Albarella (VE) 1_10_2017

la raccolta di poesie edite
A UN PASSO DAL CIELO
Terzo classificato al V° Edizione Premio Internazionale di Poesia e Narrativa
I FIORI SULL’ACQUA_Imola (BO) 12_11_2017

2018 vincitore dei seguenti premi di poesia:

Il 7 aprile 2018 – ha ricevuto a Bellizzi (SA) il premio Cuore per la lirica A N I M E oltre all’ Attestato di benemerenza per essersi distinto nelle varie discipline artistiche alla III° edizione del Premio Internazionale d’Arte IL CANTO DELLE MUSE

Il 28 aprile 2018 ha ricevuto ad Imola il premio Speciale della Giuria alla III° edizione del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa ALDA MERINI con la raccolta di poesie edite
S I E T E I L M I O P A R A D I S O
e
S U T U R E (Poesimi e micromagie di Donato Di Poce_Liricografie di Giovanni Ronzoni)

Il 27 maggio 2018 ha ricevuto a Rovigo il premio Ass. ne Culturale Il Circolo Sezione Poesia Inedita al I° Concorso Letterario Internazionale Gian Antonio Cibotto 2018 con la Silloge A N I M E

Il 30 giugno 2018 ha ricevuto a Pompei (NA) la Menzione di Merito al I° Premio Internazionale Poesia è Vita Sezione C poesia a tema obbligato con la Silloge
N A S C I A M O

Il 30 settembre 2018 ha ricevuto a Imola (BO) la Menzione D’onore al Primo Premio di Poesia e Narrativa Ti meriti un amore poesia inedita a tema libero con la Silloge
C I N G E R T I

Il 27 ottobre 2018 ha ricevuto a Montisi di Montalcino (SI) il Premio Speciale del Presidente al Premio di Poesia a VENTO e SOLE per le poesie inedite con R E G I N A e F O R S E inoltre per la raccolta di poesie edite con K a o s

Il 18 novembre 2018 ha ricevuto a Aulla (MS) il Premio per l’Attività Culturale
Premio Internazionale di Arti Letterarie THESAURUS La Brunella VII Edizione inoltre presentando
la raccolta di poesie edite con K a o s
la raccolta di aforismi editi con A f o r i s m i
le poesie inedite con R E G I N A – F O R S E – K O N F E S S I O N E

il 5 dicembre 2018 Premio Internazionale Mario Luzi XIII Edizione 2017/2018
nella sezione Poesia Nascente è stato Selezionato con la raccolta di poesie
K a o s con pubblicazione della loro Casa Editrice

2019 vincitore dei seguenti premi di poesia:

Il 12 gennaio 2019 ha ricevuto a Imola (BO) il Premio Speciale della Critica alla sesta Edizione del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa I FIORI SULL’ ACQUA
con la raccolta di poesie K a o s

Il 19 gennaio 2019 ha ricevuto a Firenze il 1° Premio ex aequo con la pubblicazione della silloge vincitrice da parte delle Edizioni Helicon al Premio Letterario “La Ginestra di Firenze”

Il 27 gennaio 2019 ha ricevuto a Milano il Primo Premio nella sezione Poesia Visiva con
A N I M E alla quinta Edizione del Premio Poetico Nazionale Amici di Ron
UN SORSO DI VITA
Inoltre il terzo Premio nella sezione Video Poesia con V I T A