RITRATTI: MARIA ROSA ONETO – una donna nell’incessabile burrasca dell’esistenza.

(by I.T.Kostka)

Che, poi, io il mare lo ascolterei all’infinito. A tutto volume. Con gli occhi piantati sul soffitto del cielo. A immaginarmi la vita.
(Fabrizio Caramagna)

Maria Rosa Oneto lo ascolta da sempre, quel mare ligure, custodito tra le rocce sporgenti e l’animo ipersensibile del suo ego interiore. La sua vita è segnata da una fragilità eterna causata da una malattia invalidante ma, allo stesso tempo, forse grazie a questa disabilità fisica Maria Rosa è riuscita a sviluppare una sensibilità e saggezza surreali, esternando con grande talento i suoi desideri negati, i sogni mai realizzati, i pensieri e le riflessioni attraverso i versi sempre più toccanti e profondi come gli abissi del mare. Da ogni lirica, da ogni breve frase scritta in prosa si percepisce perfettamente il grande amore dell’Autrice per la Vita. L’amore difficile e tormentato, spesso negato e difficoltoso come la sua esistenza “scolpita” dal dolore e dalla sofferenza, l’amore universale e vincente, perché proprio nell’arte trova il suo Nirvana. La scrittura ha per la nostra Poetessa un valore quasi catartico, diventa “grazia e misericordia”, aiuta ad alleviare le sue ferite spirituali, quelle più nascoste e taciute, cicatrizzate e incarnite da sempre. Leggendo le opere di Maria Rosa addentriamoci in un Mondo personale impregnato di bellezza raffinata e nostalgia esistenziale, di femminilità e malinconia, di rabbia e rassegnazione, di sessualità desiderata ma ingiustamente spezzata, di empatia e di immensa, matura saggezza. Le maree della vita non sono mai state generose con Lei, ma nonostante questo la sua anima non è amareggiata, l’autrice non accusa nessuno ma porta la sua croce, accettando il destino con dignità e pazienza. Io ho pianto, sì, ho pianto sfogliando le pagine della sua ultima silloge dal titolo “Prima che la notte”. Mi sono commossa leggendo quel Suo grido “Cerco l’amore” intrappolato sulle pagine bianche del libro, imprigionato come Lei in una stanza sulle sponde del mare. Ho versato lacrime di commozione assaporando la bellezza invocativa della lirica “Benedetto sia…”, della preghiera “Signore” e del monologo “Al ramo più alto” in cui Maria Rosa “seduta davanti al vetro della cucina / ricomponeva i pezzi di un esistere tenace/ sull’onda del martirio/ della disperazione nera”. Soffermiamoci un attimo dedicando la nostra attenzione alle sue poesie, al suo “Essere Donna” fragile ma forte, al suo spirito guerriero e allo sconforto di una martire mai consolata. Maria Rosa Oneto merita la nostra ammirazione, non è una poetessa qualunque ma un simbolo di una Vita vissuta a testa alta anche nell’incessabile burrasca dell’esistenza.

Izabella Teresa Kostka

MARIA ROSA ONETO nasce a Rapallo (Genova) il 23 novembre di un anno lontano.
L’amore per la scrittura lo coltiva sin da bambina, diventando stimolo creativo per un vivere meno infelice.
A causa della Sua disabilità, frequenta le Scuole Statali ad età adolescenziale; seguita già prima negli Studi da un’insegnante a casa. Conseguito il Diploma Magistrale, s’iscrive alla Facoltà di Pedagogia ad Indirizzo Letterario presso l’Università di Genova. Per pochi esami, causa salute, non riesce a conseguire la Laurea.
Per tale motivo, si dedica con passione alla Poesia, conseguendo: Premi, Attestati, Menzioni d’Onore. Pubblica alcune Sue Opere con altri Autori per Antologica Atelier e con l’Editore Marco Delpino. L’ultima Silloge data alle stampe s’intitola: “Prima che la Notte…” edito dal Dottor Delpino.
Dopo aver collaborato da casa con l’Agenzia Giornalistica per “diversamente abili” HPress, con sede a Monza, ottiene la qualifica di giornalista pubblicista.

“Non mi sono mai sentita una poetessa, nel senso vero della parola. Scrivere è uno sfogo del pensiero, un mezzo per comunicare, una porta spalancata sulle emozioni del Mondo”.

• ALCUNE POESIE SCELTE

UN BARLUME DI CIELO

Sotto una cascata
di glicine bianco
nel meriggio
che sa di canditi
lascio
la dolcezza del cuore
trasformare
le parole in suoni,
verso un destino
sospeso a un raggio di sole,
intanto che pensare
mi è difficile quanto amare
e più non vedo
un barlume di cielo
a rigenerare
questa vita.

IL SUONO DELLA NOTTE

Speranze
come fiori di carta.
Origami
vellutati d’ambra.
Labbra percosse
da folate di vento.
Più non sento
l’abbaio che morde.
Il pulsare della notte
su orecchia stanche.

FRA POCO SI FA L’ALBA

Non ci siamo mai lasciati
quando il vento
giungendo dagli scogli,
faceva tremare
i tetti di lamiera,
i fasci di legna
addossati al muro,
i pollai di fortuna
dove il gallo cantava
la mattina.
Non ci siamo mai lasciati
quando il maestrale
si insinuava tra panni stesi ad asciugare
e jeans macchiati
di colla e ferro,
rattoppati di stoffe a colori.
Non ci siamo mai lasciati
negli anni che colavano
come olio nostrano,
nel tempo della miseria
con la focaccia al forno,
una minestra di ceci e
l’orto da zappare.
Non ci siamo mai lasciati senza parlare
d’amore,
camminando abbracciati,
nel vialone del paese.
Si andava ad occhi sgranati, felici di niente,
turbati dalla grandine improvvisa,
dal risveglio dei sensi
a primavera.
L’odore dei campi
si fermava
sulle nostre labbra
avide di baci,
sui nostri corpi
frementi e sudati,
sui nostri pensieri
mai sazi di sognare.
Non ci siamo mai
lasciati
in quella giostra chiassosa di animali
e bambini cresciuti.
Ormai
con i capelli ingrigiti e
le facce smunte di chi
ha già attraversato la vita.
Non ci siamo mai lasciati
neppure quando
la morte ci ha divisi.
Restando sola
a scrutare l’orizzonte…
Lo sguardo velato da
tramonti sfioriti.
La Tua voce stampata sul cuore che mi diceva:” Sveglia, amore mio, tra poco si fa l’alba!”

Tutte e tre le Poesie sono inserite nel Libro:” Prima che la notte!” Edizioni Tigulliana. Dottor Marco Delpino (Editore). Santa Margherita Ligure.
Finito di stampare nel mese di giugno 2018.

Tutti i diritti riservati

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RITRATTI: ALICJA KUBERSKA – il vento poetico dalla lontana Polonia

(by I.T.Kostka)

Oggi alcune poesie della poetessa Alicja Kuberska nata a Świebodzin in Polonia, una delle artiste partecipanti alla prima serata dell’edizione polacca del programma culturale ciclico “Verseggiando sotto gli astri – Poetując pod gwiazdami”, tenutasi presso la Galleria Kamea a Poznań, il 28 dicembre 2018. Alicja Kuberska è una delle poetesse già ben riconosciute sul panorama letterario nazionale e internazionale, ha ottenuto numerosi riconoscimenti anche nel nostro Bel Paese. Da ricordare sicuramente quelli ottenuti al Premio “Nosside” (2014, 2015), al Concorso Internazionale Letterario “Tra le parole e l’infinito” (2018) e il riconoscimento assegnato dalla prestigiosa European Academy of Science Arts and Letters (Francia, 2018). Scelta come Poetessa dell’anno 2017 dalla fondazione Soflay Literature Foundation.

Alicja Kuberska su YouTube:

https://youtu.be/E3iV4EVWMj8

Traduzione in italiano a cura della poetessa polacca Joanna Kalinowska.

• ZAMIANA

Szkoda, że nie można kupić nowej duszy.
W supermarketach nie ma napisów
– Dusza! Promocja!
Stara jest niefunkcjonalna.

O wiele łatwiej mieć prostą wizję świata.
Twardo stąpać po ziemi, nie mieć marzeń.

Tkanka chciwości zabezpiecza byt.
Życie ma wymiar materialny. Ideały uwierają.

Zająć czołowe miejsce w wyścigu szczurów.
Wyrzucić sentymenty, łzy.

Moja dusza potrafi wybaczyć.
Nie umie zapomnieć – zaufać na nowo.

Mówi, że nie wstępuje się do tej samej rzeki.
Nierozsądna – wyrywa się do ludzi.

Nie słucha rozumu. Zapomina, że czasem boli.
Wiecznie głupia, nie uczy się niczego.

CAMBIO

E’ un peccato che non si può comprare un’anima nuova.
Nei supermercati non ci sono le scritte
– L’anima! Promozione!
Vecchia non è più funzionale.

E’ molto più facile avere una semplice visione del mondo.
Camminare con i piedi per terra, non avere i sogni.

Tessuto dell’avidità protegge l’essere.
La vita ha una dimensione materiale. Gli ideali fanno male.

Vincere il primo posto nella gara dei rati.
Buttare via i sentimenti, le lacrime.

La mia anima sa perdonare.
Non sa dimenticare – fidare di nuovo.

Dice, che non ci entra nello stesso fiume.
Irragionevole – tira fuori alla gente.

Non sentire ragioni. Egli dimentica che a volte fa male.

Sempre stupida. Non impara niente.
.

ZŁODZIEJKA SNÓW

Milczałam, uśmiechałam się i nigdy o nic nie prosiłam.
Nie spodziewałeś się, że zabiorę sama, bez pozwolenia.
Byłam za blisko, a wszystko było na wyciagnięcie ręki.

Jak złodziejka ukradłam twoje spojrzenia i samotność.
Myśli zawiązałam w liczne supełki, powstała gęsta sieć,
Utkałam z marzeń łagodny zarys kobiecej postaci.

W oczach rozpaliłam iskierki namiętności, zapłonął ogień.
Otuliłam nas słodkim zapachem kwiatów we włosach
i poszybowaliśmy w kierunku wielu, odległych nocy.

Dzień nie ma prawa wstępu na dno przepastnej głębiny.
To miejsce, w którym zasypiają kontury czarnych cieni.
Tylko na dnie czeluści można zobaczyć sny i blask gwiazd.

Jesteś z dzielnego Marsa, ja z pełnej uroku Wenus.
Dalekie planety to jasne punkty na niebie pełnym czułości.
Nasze słowa i dłonie przyciągają się z siłą grawitacji życia.

LADRA DEI SOGNI

Ero zitta, sorridevo e mai chiedevo nulla
Non aspettavi, che prenderò da sola, senza il permesso.
Ero troppo vicino, e tutto era a portata di mano.

Come una ladra ho rubato i tuoi sguardi e la tua solitudine
I pensieri ho legato in molti nodi, ho istituito una fitta rete,
Ho tessuto con i sogni delicato contorno della forma femminile.

Gli occhi ho infiammato con le scintille di passione, ho acceso il fuoco.
Ci ho avvolto in dolce profumo dei fiori nei capelli
E ci siamo volati nella direzione di tanti notti lontani.

Il giorno non ha il diritto di entrare nel fondo delle profondità cavernose.
Questo è il luogo dove i contorni delle ombre nere si addormentano.
Solo al fondo della fossa, si possono vedere i sogni e la luce delle stelle.

Tu sei dal coraggioso Marte, io dalla Venere affascinante.
I pianeti lontani sono punti luminosi nel cielo pieno di tenerezza.
Le nostre parole e le mani si attirano con la forza di gravità della vita.

.

WENUS Z MILO

Trzeba odejść, aby nie przeminąć,
Opuścić bal przed północą, zgubić pantofelek.
Nie pozwolić, by czerń nocy zszarzała
I blady świt pokazał zmęczenie.

Zostawić parę niedopowiedzianych zdań,
Odrobinę domysłów i barwnych mitów,
Jakiś wiersz nienapisany do końca,
Parę nut piosenki urwanej w połowie.

Wenus z Milo urzeka doskonałością.
Piękna kobieta z białego marmuru
Nie posiada rąk, lecz rzeźbi wyobraźnię.
Podobno trzymała jabłko – symbol miłości

VENERE DI MILO

Bisogna andare via, per non oltrepassare,
Lasciare il ballo prima di mezzanotte, perdere la scarpetta.
Non permettere che il nero della notte diventi grigio
E l’alba pallida mostri la stanchezza.

Lasciare poche frasi non finite.
Un po’ di congetture e colorati miti
Una poesia non scritta alla fine,
Alcune note della canzone incompiuta nel mezzo.

Venere di Milo affascina con la perfezione.
Bella donna di un marmo bianco
Non ha mani, ma scolpisce immaginazione.
A quanto pare ha mantenuto una mela – simbolo di amore.

BIAŁE KARTKI

Kreatywność wymaga odrobiny szaleństwa,
wyjścia poza sprawdzone schematy.
Łatwo zostać więźniem przyzwyczajeń,
sporządzać blade kopie kolejnych dni
i utonąć w przewidywalnej nudzie.

Poznanie wymaga ryzyka,
porzucenia pewności dla niepewności,
zamiany sprawdzonych rozwiązań na rzecz marzeń.
Ciekawość prowadzi do piekła lub odkryć.

Potrzebujemy miłości i pomocy
– tak jak powietrza do oddychania
Pasje dodają pikanterii dniom,
Intensywne przeżycia rozjaśniają wspomnienia.

Narzekanie niczego nie zmienia.
Użalanie się nad sobą wciąga w poczucie
beznadziejności i bezsilności.
Tylko od nas zależy, czy zapiszemy
białe kartki w pamiętniku

LE CARTE BIANCHE

La creatività richiede un po’ di follia,
di là di schemi collaudati.
E’ facile essere un prigioniero di abitudini,
fare le copie pallide dei giorni consecutivi
e annegare in una prevedibile noia.

La comprensione richiede il rischio
abbandonare la certezza per l’incertezza,
lo scambio delle migliori pratiche per i sogni.
La curiosità conduce all’inferno o alle scoperte.

Abbiamo bisogno di amore e sostegno
– Proprio come l’aria respirabile
Le passioni aggiungono ai giorni un pizzico di piccantezza,
Sensazioni intense illuminano i ricordi.

Lamentarsi non cambia nulla.
L’autocommiserazione tira in un certo senso
di disperazione e d’impotenza.
Dipende solo da noi se riempiamo
le carte bianche del diario.

JEJ POWRÓT

Wróciła.
Wazony zakwitły różami.

Wróciła.
Wesoło gwiżdże czajnik.

Wróciła.
Radosne bulgoczą garnki.

Wróciła.
Szepczą białe firanki.

Szczęście dało się złapać
w uśmiechniętą podkowę.

Wróciłaś, zostań, nie odchodź
prosi dom i człowiek

IL SUO RITORNO

È tornata.
I vasi sono fioriti di rose.

È tornata.
Allegramente fischia il bollitore d’acqua.

È tornata.
Gioiose ribolliscono le pentole.

È tornata.
Sussurrano le tende bianche.

La fortuna ci siamo riusciti a prendere
in un ferro di cavallo sorridente.

Sei tornata, rimani, non andare via
chiede la casa e l’uomo.

ZA JEDEN GROSZ

Wędruję, jak kataryniarz ulicami.
Sprzedaję sny.
Za jeden grosz przywołuję przeszłość.
Paradoks.
W dziurawych butach chlupie woda,
A ja mówię o szczęściu.
Trudno zauważyć gdy trwa,
Kiedy przeminie zostaje żal,
że to już koniec.

Wołam
– kupcie marzenie!
– kupcie marzenie, by cofnąć czas!
– przeżyjcie chwilę lepiej,
macie szansę zrobić to jeszcze raz!

PER UN CENTESIMO

Mi aggiro per le strade come un suonatore di ghironda.
Vendo i sogni.
Per un centesimo richiamo il passato.
Il paradosso.
L’acqua gorgoglia nelle scarpe bucate,
E io sto parlando di felicità.
È difficile notarlo quando dura,
Quando passa, rimane il rimpianto,
che è finito già.

Sto chiamando
– acquistate un sogno!
– acquistate un sogno, per tornare indietro nel tempo!
– vivete meglio il momento,
avete la possibilità di farlo di nuovo!

Tutti i diritti riservati all’autrice

Alicja Kuberska durante la serata del 28.12.2018 a Poznań (Polonia).

RITRATTI: TANIA DI MALTA – intrecci amorosi oppure terminali?

(by I.T.Kostka)

Oggi, in occasione della Festa degli Innamorati, sarebbe assai scontato parlare d’amore nel modo tradizionale. Cuoricini, palloncini ma… dov’è la vera essenza del sentimento? Frizzante o squarciante, piccante o melenso, infantile o maturo, vero o fasullo: l’amore è come gli scatti di un cortometraggio e riesce a sorprenderci sempre, come la talentuosa e scintillante poetessa Tania Di Malta, un’ autrice appartenente da poco alla corrente del Realismo Terminale, poliedrica e coinvolgente, intensa e scherzosa. Tania è capace di usare la sua penna come un pennello, dipingendo sui nostri volti sia sorrisi che stupore. Semplicemente perfetta! Buona lettura.

ARTURO

Arturo mio ti amo ancora,
il ricordo di te è una ferita,
una soluzione di continuo
che continua, continua…
Una vite spanata
su un bullone arrugginito.
Scaglie di mandorle e torrone
frantumate dal martello della vita.
Eri camino e canna fumaria
treno e locomotiva
pane e tostapane
bistecca e graticola,
pisello e baccello.
Eri il mio Colombo,
mentre tu… la Nina, la Pinta e la Santa Maria…
Arturo eri tutto per me:
Eppure mi hai lasciata!!!

IL CAPPELLO

Scusa caro pigolai
ti ho comprato un bel cappello
caruccio a dire il vero,
ma per te ogni cosa, amore.
Mi guardasti un po’ freddino
tu che non amavi le burlone,
a te la donna piaceva asciutta
con scudiscio nello sguardo.
E gli anni son passati
oggi di me saresti fiero:
vedessi che marescialla,
che piglio battagliero.
Ogni tanto metto il cappello,
che alla fine non ti ho dato
e in ricordo di come ero
scuoto le orecchie… e ti penso.

L’ADDIO

Se non avessi smagliato le calze
forse tu mi ameresti ancora,
e invece rimasi li con i miei alluci
a fare ciao ciao dalle pantofole.

Tania Di Malta

Tutti i diritti riservati all’autrice

VERSO CONSIGLIA: POESIA, MUSICA e SPETTACOLO presso il TEATRO CENTRO POLIVALENTE a SANDIGLIANO (BI)

(by I.T.Kostka)

Con grande piacere Vi invitiamo al 23° pomeriggio di poesia, teatro e musica, organizzato nell’ambito del programma culturale ciclico itinerante “Verseggiando sotto gli astri di Milano” dal titolo “L’ aurora della pace”. La kermesse avrà luogo sabato 23 febbraio dalle ore 17.00, presso il Teatro Centro Polivalente di Sandigliano (BI), via Maroino 12.

L’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Sandigliano, dell’Assessorato alla cultura, dell’Associazione degli Alpini A.N.A. di Sandigliano e l’importante supporto organizzativo dell’Associazione Amici del Cinema. Nel corso della serata si esibiranno sul palco numerosi affermati artisti, tra cui il Coro A.N.A. “La Cesëta” di Sandigliano, il cantautore e pianista Corrado Coccia, l’attrice drammatica Domitilla Colombo e ben diciotto poeti contemporanei provenienti da diverse regioni del Bel Paese. Condurrà lo spettacolo Izabella Teresa Kostka, scrittrice italo – polacca fondatrice e coordinatrice generale del programma. Si ringrazia il poeta biellese Umberto Barbera per il suo prezioso contributo all’organizzazione dell’evento.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Per info:

verseggiando.eventi@yahoo.it

RITRATTI: GIOVANNI RONZONI – un artista a 360 gradi

L’architetto Giovanni Ronzoni presso il suo prestigioso Atelier Spazio Galleria a Lissone

(by I.T.Kostka)

“Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l’elefante e il gatto. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse.”

(Pablo Picasso)

Provare cose diverse, osare e sperimentare, creare dal nulla l’essenza dell’arte in ogni sua forma e sfumatura senza cedere alla ripetizione, ai vecchi modelli del passato, alla banalità, essere un artista a 360 gradi diventano, allo stesso tempo, un vero e stimabile “Ambasciatore della Cultura”, essere un personaggio di spicco e altissima caratura artistica senza dimostrare la superiorità e l’egocentrismo, condividere e offrire il proprio spazio creativo (Atelier a Lissone), fornendo in questo modo un supporto “fisico e concreto” alla diffusione della cultura e dell’arte. Sì, tutte queste preziose doti si uniscono perfettamente nella raffinata ed elegante persona dell’architetto Giovanni Ronzoni, un artista che come disse il grande Picasso “… è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, da una tela di ragno”.

• NOTE BIOGRAFICHE

Giovanni Ronzoni, nasce a Lissone nel 1952. Dopo gli studi superiori all I.P.S.I.A. di Lissone, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano ed avvia da subito il suo studio professionale firmando numerosi progetti privati e pubblici con il suo segno minimalista ben riconoscibile. La sua poliedrica personalità e l’inesauribile creatività lo porta negli anni a sviluppare sempre più il suo lato artistico e ad avvicinarsi ad altre discipline come la grafica, la fotografia, la pittura, la scultura e la poesia. Giovanni Ronzoni utilizza i vari linguaggi espressivi e li piega al suo volere per portare avanti una ricerca artistica in cui tutti questi linguaggi diventano sintesi per dare forma e voce al suo pensiero.

• Architettura_Design

Nel 1980 fonda lo Studio Ronzoni. Successivamente nel 1997 rileva un capannone sede della fabbrica di vernici, nel quale il padre ha lavorato negli anni della seconda guerra mondiale.
Lo ristruttura radicalmente, pur conservando lo spirito dell’enorme spazio ininterrotto a grande navata centrale con volta a botte, fondendo gli interni con il paesaggio circostante, tramite la demolizione parziale della parete che si affaccia sull’imponente linea ferroviaria Milano Chiasso.
Ne fa la sede dello Studio Ronzoni, collocandovi lo spazio operativo di progettazione ed uno Spazio Galleria al livello soppalcato, che ospita sculture proprie e una collezione privata di autori vari, in progress, oltre ad organizzare eventi ed installazioni.

Il suo segno distintivo del progetto, da sempre provocatorio e teso alla poetica, è l’essenzialità, che si traduce nella realizzazione di spazi concepiti per sottrazione e silenzio. Il bianco, la luce e il vuoto ospitano arredi minimali in pezzi unici su disegno, alla ricerca di un linguaggio estremizzato, caratterizzato da un’atmosfera che si carica armoniosamente di tensioni e profonda spiritualità.

Lo Studio Ronzoni ha firmato ville ed edifici residenziali e commerciali, di matrice minimalista, concept e realizzazioni di prestigiosi stores_sistema moda nei centri storici di Milano, Monza, Perugia e Fukuoka (JP), restyling di palazzi storici e di svariati appartamenti residenziali in Italia, curando anche l’architettura degli interni.
Nel Design ha collaborato con note aziende italiane firmando diversi progetti, ed a volte vestendo il ruolo di Direzione Artistica.
Parallelamente si occupa di Urbanistica e Paesaggio.

• Fotografia

Nella disciplina della fotografia è alla ricerca della LUCE e con essa il suo gioco con le ombre, coi volumi, coi vuoti i pieni ed i piani, i contrasti, i colori, le geometrie, l’essenza,
i cieli, le linee, gli equilibri, l’apparente staticità che dialoga con il discreto e morbido movimento, con le frammentazioni, con le materie, con la natura ma al tempo stesso con il costruito, inscindibile realtà del mondo … Portando tutto ciò nell’altra sua disciplina legata al mondo “pittorico” chiamato “SPAZIO VITALE” dove l’ipotetico vuoto viene “invaso” da precise forme pure ed essenziali, in un rapporto di equilibrio statico visivo fatto di rigore emozionale primordiale, per tentare di arrivare al massimo dell’azzeramento e della sottrazione. Dove VIVE l’assoluta PUREZZA del SILENZIO.

• Pittura

Tra grafica e pittura, nascono opere in cui il supporto cartaceo è contenuto e contenitore, soggetto e oggetto, superficie piana alla ricerca della terza dimensione attraverso piegature, squarci e interventi di colore con inaspettati esiti formali. I lavori più recenti della serie Spazio Vitale, derivano dallo studio su luce/ombra, su pieno/vuoto: sintesi estrema del linguaggio di azzeramento e sottrazione” che coniuga il concetto di pregnanza con quello di leggerezza e semplicità.

• Scultura

Sono menhir contemporanei le sculture realizzate personalmente coniugando pensiero artistico e abilità manuale. Ma a differenza dei menhir neolitici ben piantati con tutto il loro peso nel terreno, queste possiedono una leggerezza e una sinuosità che dalla terra le innalza verso il cielo. Dalla terra prendono il legno, il metallo, ma anche materiali poveri come il gesso e i sassi per racconti materici che, a seguito dell’intervento artistico, sprigionano un’intrinseca eleganza. Nelle forme slanciate e aerodinamiche si indovina la sua formazione da architetto, ma le sue sculture vanno oltre l’aspetto formale perché vibrano di una forte carica vitale e di un significato simbolico che rimanda all’ esistenza umana.

• Poesia

Negli ultimi due anni si è avvicinato alla poesia imprimendo una cifra stilistica unica che gli ha valso già numerosi riconoscimenti. I suoi componimenti poetici e i libri d’artista sono poesie visive dove la forma è tutt’uno con il contenuto, dove la grafica si sposa con la parola enfatizzandola e rendendola fruibile anche visivamente. Giovanni Ronzoni racchiude in pochi ma ben precisi temi la sua poetica artistica: vita/morte, nascita/rinascita, passione/emozione. Come nella poesia questi temi sono affidati alla parola, così lo stesso messaggio è affidato alla materia scolpita e dipinta.

• Curatela d’arte

Nel 2003 ha ideato, curato e progettato la grande mostra
Le Corbusier Pittore Scultore Designer
al MAC di Lissone (MB)
in collaborazione con l Assessorato alla Cultura del Comune di Lissone e con la Fondation Le Corbusier di Parigi
Esposizioni personali recenti
2017 – Partecipazione all’innovativa campagna di affissioni d’arte “treperseiperlarte nelle vie di Monza su invito dell’associazione streetartpiù manifesto da 3 metri x 6 metri dal titolo 10 Terrasanta”

Ottobre 2017 Copertina della rivista Internazionale Italia Imballaggio con l’ opera Tracce di VITA”

Ottobre 2017 – Partecipazione Art Market (Budapest) con la Galleria BAP Ibiza

Novembre 2017 invitato dal Comune di Aulla (MS) a realizzare un’ opera artistica rappresentando la Violenza sulle Donne
Realizzando l’opera dal titolo S K A R P E T T E R E D”

Novembre 2017 – Gennaio 2018 – Installazione site specific “ 415 Anime Innocenti
Nella Chiesa romanica S. Biagio del XII secolo (Triuggio) (MB)

Novembre 2017 – Partecipazione Paratissima (Torino) con ARCgallery Monza

Gennaio 2018 – Partecipazione Affordable ArtFair (Milano)
con ARCgallery Monza

Febbraio 2018 – Partecipazione Art Capital 2018 (Grand Palais -Parigi)
con la Galleria BAP Ibiza

Marzo 2018 inserito nell’ Archivio Internazionale Tacchuini d’Artista e Boetry Box di Donato De Poce con due sue opere APPUNTI DI VITA e VITA”

21 Marzo – 21 Giugno 2018_“ho fatto a Elisabetta la SCARPA _Installazione Pubblica
a Monza_su invito dell’associazione streetartpiù

31 Marzo – 15 Aprile 2018 nel Refettorio del Monastero San Benedetto Po (MN)_collettiva internazionale E FU TERREMOTO la Nascita, la Morte e la Resurrezione del Figlio di DIO tra Sacro e Profano con l opera
“Resurrezione #33”

20 Maggio – 7 Giugno 2018_Mostra personale “Travel Stories” VIAGGI di VITA e ARTE
da ARCgallery Monza

24 Maggio – 7 Giugno 2018_VITA_ Installazione Site Specific al Micro Museo MIMUMO
a Monza_su invito dell’associazione streetartpiù

5 Giugno 2018 con una sua opera dal titolo Angelo Lucente è stato inserito nel Projet internzionale
500 Angeli destinati per l’ eternità a vivere all’interno della IGLESIA de los ANGELS nella Regione di Salta
in Argentina

23 Giugno – 8 Luglio 2018_presente alla V Edizione Biennale d’Arte Contemporanea La Voce del Corpo a Osnago (LC) nella sezione POESIA VISIVA con le opere
A N I M E O.1 e A N I M E O.2

30 agosto – 2 settembre 2018 installazione site specific #rossobox presso ARCgallery Monza

30 agosto – 2 settembre 2018 #monzafuoridipista 2018
In occasione del GP F1 sui balconi delle vie e piazze pedonabili del centro storico di Monza 40 pannelli da 150 x 100 cm. presente con #89 GP su invito dell’associazione streetartpiù

Agosto 2018 presso il Comune di Accumuli (Rieti) in una collettiva è presente con Lucente Africa con Il Ponte degli Artisti Milano

23 Settembre – 28 Ottobre 2018 al MUVI Galleria Civica dArte Contemporanea a Viadana (MN) collettiva internazionale E FU TERREMOTO la Nascita, la Morte e la Resurrezione del Figlio di DIO tra Sacro e Profano con l’opera
Resurrezione #33”

27 Settembre invitato a partecipare, alla seconda edizione di un libro d’Arte insieme ad altri 33 Artisti italiani, con una sua pagina
Tema : alla ricerca dell’ illuminazione

4 Ottobre – 14 Ottobre 2018 IN CAMMINO CON L’ARTE presso gli spazi del Santuario della Madonna Delle Grazie a Monza con Angelo Lucente #1 con LEOGALLERIES e streetartpiù

26 Ottobre – 28 Ottobre 2018 alla Fabbrica del Vapore Ex Locale Cisterne (Milano)
sarà presente con le sculture Femme au soleil Maternità – Sguardi sugli orizzonti Verso il cieloazzurro con ARCgallery Monza

2 dicembre 2018 10 Febbraio 2019_ mostra collettiva Il Bianco e il Nero
da ARCgallery Monza

• Premi e riconoscimenti

2016 – Il Video intitolato 415 TerraSanta è stato insignito della medaglia di bronzo al XXXIV Premio Internazionale Firenze 2016 (Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento): una video performance per non dimenticare la strage di bambini nella striscia di Gaza del 2009.
2016 con la scultura in legno di acacia A B B R A C I A M I ha ricevuto il Diploma di Merito alla mostra nazionale di scultura a Villa Borromeo di Cesano Maderno (MB).

Il 14 ottobre 2018 ha ricevuto a Lissone (MB) nella prestigiosa Location del Palazzo G. Terragni il Premio alla Carriera Truciolo d’Oro Design 2018

2017 vincitore dei seguenti premi di poesia:

la raccolta di poesie edite
05_12_2042
…ADDIO
Premio Speciale della Giuria al II° Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa
ALDA MERINI_Imola (BO) 23_03_2017

la raccolta di poesie edite
V I T A
Premio Marino Marin al I° Concorso Letterario Nazionale l Atelier _Villadose (RO) 25_06_2017

la raccolta di poesie edite
TUTTO IN 1 SECONDO
Premio Marino Marin al VI° Concorso Letterario Internazionale Locanda del Doge_
Lendinara (RO) 24_09_2017

la raccolta di poesie edite
TUTTO IN 1 SECONDO
MENZIONE D’ ONORE al VI° Concorso Internazionale di Arti Letterarie
THESAURUS – ALBARELLA_Albarella (VE) 1_10_2017

la raccolta di poesie edite
A UN PASSO DAL CIELO
Terzo classificato al V° Edizione Premio Internazionale di Poesia e Narrativa
I FIORI SULL’ACQUA_Imola (BO) 12_11_2017

2018 vincitore dei seguenti premi di poesia:

Il 7 aprile 2018 – ha ricevuto a Bellizzi (SA) il premio Cuore per la lirica A N I M E oltre all’ Attestato di benemerenza per essersi distinto nelle varie discipline artistiche alla III° edizione del Premio Internazionale d’Arte IL CANTO DELLE MUSE

Il 28 aprile 2018 ha ricevuto ad Imola il premio Speciale della Giuria alla III° edizione del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa ALDA MERINI con la raccolta di poesie edite
S I E T E I L M I O P A R A D I S O
e
S U T U R E (Poesimi e micromagie di Donato Di Poce_Liricografie di Giovanni Ronzoni)

Il 27 maggio 2018 ha ricevuto a Rovigo il premio Ass. ne Culturale Il Circolo Sezione Poesia Inedita al I° Concorso Letterario Internazionale Gian Antonio Cibotto 2018 con la Silloge A N I M E

Il 30 giugno 2018 ha ricevuto a Pompei (NA) la Menzione di Merito al I° Premio Internazionale Poesia è Vita Sezione C poesia a tema obbligato con la Silloge
N A S C I A M O

Il 30 settembre 2018 ha ricevuto a Imola (BO) la Menzione D’onore al Primo Premio di Poesia e Narrativa Ti meriti un amore poesia inedita a tema libero con la Silloge
C I N G E R T I

Il 27 ottobre 2018 ha ricevuto a Montisi di Montalcino (SI) il Premio Speciale del Presidente al Premio di Poesia a VENTO e SOLE per le poesie inedite con R E G I N A e F O R S E inoltre per la raccolta di poesie edite con K a o s

Il 18 novembre 2018 ha ricevuto a Aulla (MS) il Premio per l’Attività Culturale
Premio Internazionale di Arti Letterarie THESAURUS La Brunella VII Edizione inoltre presentando
la raccolta di poesie edite con K a o s
la raccolta di aforismi editi con A f o r i s m i
le poesie inedite con R E G I N A – F O R S E – K O N F E S S I O N E

il 5 dicembre 2018 Premio Internazionale Mario Luzi XIII Edizione 2017/2018
nella sezione Poesia Nascente è stato Selezionato con la raccolta di poesie
K a o s con pubblicazione della loro Casa Editrice

2019 vincitore dei seguenti premi di poesia:

Il 12 gennaio 2019 ha ricevuto a Imola (BO) il Premio Speciale della Critica alla sesta Edizione del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa I FIORI SULL’ ACQUA
con la raccolta di poesie K a o s

Il 19 gennaio 2019 ha ricevuto a Firenze il 1° Premio ex aequo con la pubblicazione della silloge vincitrice da parte delle Edizioni Helicon al Premio Letterario “La Ginestra di Firenze”

Il 27 gennaio 2019 ha ricevuto a Milano il Primo Premio nella sezione Poesia Visiva con
A N I M E alla quinta Edizione del Premio Poetico Nazionale Amici di Ron
UN SORSO DI VITA
Inoltre il terzo Premio nella sezione Video Poesia con V I T A

RITRATTI: GABRIELLA CINTI

(by I.T.Kostka)

Una donna fine dall’aspetto angelico grazie alla sua chioma dorata, una donna fatta poesia ma di grande forza espressiva. Ribelle? Difficile indovinare e giudicare, Gabriella Cinti è entrata a far parte della grande famiglia artistica del programma “Verseggiando sotto gli astri” lo scorso sabato, presso il suggestivo e impregnato d’arte contemporanea Atelier Spazio Galleria dell’Architetto Giovanni Ronzoni a Lissone.

È stata accolta calorosamente e applaudita con entusiasmo. Oggi vorrei presentarLa ai lettori della testata giornalistica “Alessandria Today”.

• NOTA BIOGRAFICA

Gabriella Cinti, nata a Jesi, italianista, poeta, scrittrice, saggista, performer in greco antico.
Libri: Poesia: Suite per la parola (Péquod, 2008), Euridice è Orfeo, (Achille e la Tartaruga, 2016), Madre del respiro, (Moretti e Vitali, 2017). Saggi: Il canto di Saffo-Musicalità e pensiero mitico nei lirici greci, Moretti e Vitali, 2010. Di prossima pubblicazione: La lingua del sorriso: poema da viaggio.
Sulla sua poesia, il saggio: Franco Manzoni, Femminea estasi. Sulla poetica di Gabriella Cinti, Algra editore, Catania, 2018
Vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali, sue poesie sono presenti in diverse antologie. Tradotta in inglese e greco moderno.

• DUE POESIE SCELTE

INTERSECARE L’ESSERE (Da “Madre del respiro”)

Albergo nell’invisibile,
dove un chiarore inconsueto discerne
il groviglio del mio corpo pensiero.

Accolgo il mondo perché mi si fa suono,
quando pur sfioca
il giallo del divino sorriso

e le mani mie più non sono
che anello congiunto all’essere
dentro un tunnel frusciante di vocali.

Mi porto il passato addosso,
chiocciola d’immenso
alonante intorno al mio dire,

mentre la carne delle cose
si ricompone nel corpo sottile del segno.

Converto la rinuncia in progetto
e scelgo il nulla come sfida,
ricompongo macerie come tasselli di vita.

Intreccio da straniata tessitrice
i fili del senso e semino
talismani di colore nel vuoto
di vita allestito nell’ombra.

Mi abbandono per intero all’improbabile
e mentre sorvolo la vita
alla ricerca del giorno,

scopro l’orizzonte del pieno
che mi chiama ad un diverso con-senso.

Avvolta a spirale tra il nulla ed il tutto,
mi basta un seme di parole
per intersecare l’essere.

LA STELLA DEL SÌ (Da “Madre del respiro”)

Seppure anche oggi
il vento mi sospinge
sui bordi di un oriente di senso
che naufraga nel fuoco strabico
delle mie antenne sfrangiate,

mi ritrovo per segni e sogni
indecifrabili e sconnessi
a cercare l’anima di ottobre
e la mia,
ricomposte in stagione.

Appoggio la fronte sul silenzio,
ruggente nelle tempie,
mentre curvo in spada
il cuneo ferrato del volere.

Il varco chiuso ostenta
la sua arcana blindatura.

Tutte le vite passate ad infrangere
anelli stretti di non senso,
per ritrovarsi ancora
a trepidare per l’invisibile

E nell’ultimo scatto
che allenti infine la presa del qui,
mi immenso la pupilla di respiro,

mentre nell’opaca solidità del diniego,
si irradia la stella del sì
dal punto d’oro nel cuore del mandala.

Gabriella Cinti

Tutti i diritti riservati all’autrice

Gabriella Cinti su YouTube:

https://youtu.be/CKnoK0wHnwE

Foto: Umberto Barbera, 22° “Verseggiando sotto gli astri” presso Atelier Spazio Galleria dell’Architetto Giovanni Ronzoni, Lissone 26.01.2019

RITRATTI: ELISA LONGO – poetessa e performer tutta da scoprire

(by I.T.Kostka)

Una rivelazione della Maratona Poetica del Piccolo (ma Grande) Museo della Poesia a Piacenza: Elisa Longo. Una poetessa di grande originalità e carisma, apprezzata durante numerosi Poetry Slam e performance sul territorio nazionale. I suoi libri d’esordio in formato ebook si trovano in cima alle classifiche della piattaforma digitale Amazon. Una donna sensibile e intelligente, creativa e sorprendente come anche i suoi novativi versi. Oggi tra gli ospiti della testata giornalistica online “Alessandria Today”!

• BIOGRAFIA

Elisa Longo nasce a Tradate (Va) il 14 maggio 1974 da genitori pugliesi. Cresce e respira l’aria di Panni, un paesino a 801 m.s.l.m del Subappennino Dauno. Si laurea in lingue e letterature straniere all’ Università Cattolica di Milano. Lavora come correttrice di bozze ed editor per case editrici medio piccole e collabora con una grande casa editrice nella redazione di schede libro. Si occupa di campagne di ufficio stampa ed è una giornalista free lance. Partecipa al Premio Italo Calvino nel 2017. Scrittrice di racconti, poesie e sceneggiature teatrali, decide di partecipare alla sua prima lettura pubblica solo nel novembre 2017. Il pubblico si incuriosisce e comincia a interessarsi alla sua poetica che sembra emergere dal nulla. Nel maggio 2018 vince il “No Lunch Poetry Slam” dell’edizione del Festival Internazionale di Poesia di Milano e comincia la sua collaborazione con alcuni poeti della scena milanese. Partecipa a uno spettacolo poetico reinterpretando la poetica di Cristina Campo a cui dedica la poesia Cristina.
Impegnata per i diritti civili, contro la violenza di genere e il razzismo, partecipa attivamente a campagne di sensibilizzazione.
Il 3 agosto 2018 pubblica la sua prima silloge poetica “Buttate la Poesia tra le gambe di una donna” che passeggia curata da Stefano Donno de I Quaderni del Bardo edizioni in versione Ebook.
Il 25 ottobre pubblica “Come se qualcuno vi vedesse nudi”, sempre con Stefano Donno de I Quaderni del Bardo edizioni, in versione Ebook, una raccolta di racconti che possono essere riassunti con una delle frasi contenute nel libro: “Forse siamo solo ombre su un muro, la proiezione di una concretezza sfumata”.
Nel 2019 è in arrivo il suo terzo libro, in versione cartacea per I Quaderni del Bardo di Stefano Donno.
“La poesia risuona per le strade, quando è viva dialoga con il panorama circostante. Vedere una donna passeggiare è poesia. Io scrivo una poesia del quotidiano e la metto a disposizione di chiunque voglia leggerla: nei salotti, sulle riviste poetiche, negli slam o per strada.”

• Alcune poesie scelte:

LA MULA PEPPINA

Orizzonte di campo:
sole e schiene chinate
a strappare bozzoli avorio.
Cresce l’aglio
e cresco anche io.
Io in groppa a Peppina
mula secca, sudata e lucida.
Io a sciabolare parole all’aria
e giocare tra inchiostro e carta.
Mula sferza la coda ispida.
Mula mangiata dalle mosche,
si mangiano anche me,
si mangiano anche i sogni.
Mangiasogni che volano,
ronzano, pungono,
iniettano tracoma,
cecità e buio nell’anima.
Mosche che portano pensieri stagnanti,
Medioevo e forconi.
Io scaccio mosche,
mi faccio aria nuova
in groppa a Peppina,
io sento vertigine di altezze grandi.
Io seminata nella terra,
guardo il cielo,
gioco,
mi batto il petto nudo.
Io cresco con l’aglio,
sogno,
in groppa a una mula
che sogna anche lei.

PUÒ BASTARE COSÌ

Può bastare così
la vita,
se la vuoi depilata,
smussata,
senza buchi in cui inciampare.
Invece
se osi avventurarti
oltre il ruvido dei bordi,
da quei pertugi scuri,
si aprono vuoti d’aria
fatti per rovesciarti lo stomaco,
appenderti per i piedi
o prenderti alla gola.
Sentirsi vivi
è spesso
soffocare

Elisa Longo

Tutti i diritti riservati all’autrice

Elisa Longo durante “Yin e Yang” – Verseggiando – Bookcity di Milano, 2018. Foto: Umberto Barbera

FLASH QUIZ: GUIDO OLDANI – poeta, fondatore del Realismo Terminale

FLASH QUIZ (by I.T.K.)

1-Nome e Cognome: Guido Oldani

2- Professione: Poeta

3- Passioni/hobby:

il terzo millennio e la sua felice frattura totale.

4- Quale significato hanno per te l’arte e la cultura?

L’Arte è la forma che prende la vita in tutti i modi ed in questo tempo. La Cultura è lo strumento: traliccio di pensiero ed opere per rendere possibile la coesistenza di bellezza e bruttezza in tutti noi.

5- Artisti preferiti:

Tutti quelli che in qualche modo abbiano a che fare con la fruttificazione del Realismo Terminale.

6- Progetti attuali:

Diffondere ed articolare il più possibile il libriccino “Il realismo terminale” e le sue traduzioni, l’antologia “Luci di posizione” di Giuseppe Langella e “900 non più” di Battagia e Contessini.

7- Sogni nel cassetto:

Non ho nulla che non siano i sogni.

8- Essere intelligente vuol dire per te:

Non amare i cuochi, detti chef, i sarti, detti stilisti e i giornalisti, detti servi.

9- Dove va l’umanità di oggi?

Nelle tasche dei dieci finanzieri che, senza muovere un dito, ci stanno disossando.

10- Dove conduce l’arte contemporanea?

Forse è l’unico strumento non religioso che ci possa portare alla salvezza.

11- Ti piace sperimentare?

Sì, credo che vada fatto costantemente.

12- Preferisci l’arte viva (teatro, performance live etc.) oppure scegli la registrazione (cinema, CD, Youtube etc.)?

Sceglierei il loro mescolamento, che, se ben gestito, ci regala un mondo nuovo.

13- Libri preferiti:

I classici russi, Il rosso e il nero di Stendhal, Sotto il sole di satana di Bernanos, Lavorare stanca di Pavese e Don Chisciotte, più qualche altro.

14- Secondo te i social network sono importanti?

Sono l’unica possibilità, pericolosissima, che i poveri hanno oggi per salvarsi dai veleni quotidiani e dai pellegrinaggi sbagliati. I non poveri sono già perduti.

15- Che cosa vorresti augurare ai nostri lettori?

Di dedicare mezz’ora a questa intervista. Grazie.

Ti ringrazio per aver risposto a questo flash quiz.

Izabella Teresa Kostka

Foto: Umberto Barbera, “Yin e Yang” Verseggiando – Bookcity Milano, 2018

RITRATTI: MARIA TERESA TEDDE – una poetessa di bellezza interiore oltre il tempo.

(by I.T.Kostka)

Ho conosciuto Maria Teresa Tedde durante uno degli incontri nell’ambito del programma “Verseggiando sotto gli astri…” e sono stata piacevolmente travolta dalla sua grande energia, dalla voglia di vivere e, soprattutto, dal suo solare sorriso circondato da una ribelle chioma azzurra. “Fata Turchina” – ho pensato subito e così la chiamo ancora oggi.

È una poetessa e una donna di bellezza interiore oltre il tempo, sfida le difficoltà della vita quotidiana con la forza di una vera guerriera, lasciando in ogni situazione la testimonianza della sua grande e sincera umanità. Porta con sé il calore della Sardegna, delle emozioni vere che, nella loro nobile semplicità, diventano come diamanti elaborati nei versi delle sue poesie. Maria Teresa Tedde non passa mai inosservata e non grazie alla sua celeste “testa di mare”, ma grazie all’aura di luce e di preziosa empatia che la circonda.

In seguito vorrei presentare il suo libro di poesie fresco di stampa dal titolo “Senza scudo”, edito con grande professionalità dalla casa editrice Pluriversum Edizioni.

NOTA BIOGRAFICA

MARIA TERESA TEDDE, docente in pensione, si dedica con passione alla scrittura di racconti, di qualche romanzo ed ora prevalentemente è dedita alla poesia. Ha partecipato a vari reading poetici, su selezione, in varie città sia sarde che lombarde e altro.
Ha presentato le sue raccolte poetiche (con oggi cinque) a Sassari nei locali Museali della FRUMENTARIA, insieme alla mostra personale del pittore Pier Domenico Magri, a P.Torres ( libreria Koinè- Artemisia Art Cafè), Sassari (Biblioteca Universitaria- Auser- Ex Tappezzeria Dettori- Spazio Arte-Kaos), Cagliari ( MEM) Nuoro ( Caffè Culturale Tettamanzi –Locali ex Convento), Bolotana-Biblioteca Comunale- Alghero (Res-Publica), Roma( Casa Internazionale delle Donne). Milano, varie volte (– Spazio Casa Di Alda Merini- Le Trottoir Caffè Culturale sui Navigli – Università Terza Età-), Biassono ( Monza) e Lissone( MB) -Atelier Spazio Galleria di Ronzoni. Nel marzo 2017 le è stato conferito il Titolo di “ACCADEMICO D’ONORE NELLA CLASSE DELLE LETTERE “ dal Prof. Alfonso Mura- Rettore DELL’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEGLI EMPEDOCLEI ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI FILOSOFICI DI AGRIGENTO.
Nel 2017 si è classificata terza nel concorso di Poesia- sezione lingua italiana- organizzato dall’ASSOCIAZIONE CULTURALE CULLEZIU di Sassari ricevendo medaglia ed attestato presso l’aula magna dell’Università di Sassari.

• Tratto dalla nota dell’autrice

Perché “ SENZA SCUDO”

Dare un titolo significativo dei temi poetici inseriti nella raccolta non è una cosa né scontata né banale.
Titoli ne ho scritto venti: li rileggevo e riflettevo sulle poesie inserite per verificarne la risonanza, ma non sentivo quel sussulto emozionale che mi comunicasse “ È questo”.
Poi tutto è diventato chiaro, grazie ad una folgorazione avuta osservando le opere pittoriche del grande artista contemporaneo Pier Domenico Magri, capace di comunicare emozioni con immediatezza: nei suoi dipinti spaziali e materici, c’è sempre uno scudo, a volte anche più scudi, totali o parziali, come elemento protettivo in spazi interstellari privi di elementi figurativi umani ma estremamente ricchi di movimenti segnici vitali e carichi di pathos anche grazie all’utilizzo di colori che entrano nell’anima.
Ed ho capito che nella nostra vita, spesso, questi scudi mancano: si nasce senza una vera protezione dalle esperienze varie che la vita presenta e che solo attraverso queste ci si crea uno scudo per non soccombere e così apprendere ed affrontarne di nuove. Da qui il titolo della mia silloge.
Ringrazio infinitamente Pier Domenico Magri per avermi concesso di impreziosire i versi con una sua opera pittorica a mio avviso di forte impatto emozionale e significativa del senso del titolo.

• Dalla prefazione a cura di Bruno M. Daga:

“ … L’autrice ha scelto di mettere per iscritto ogni suo pensiero in versi, scegliendo la poetica ogni qualvolta, spesse volte al giorno, venga a visitarla. Non usa metriche o alessandrine e non ha problemi legati a stili o a giudizi. Si compiace che la sua poetica racconti la sua storia, le storie di tanti, come lei ama sottolineare; i versi devono arrivare al cuore, suscitare miraggi, emozioni.”
…” Le poesie qui pubblicate hanno forti accenti vitali, recupero delle memorie quotidiane, delle proiezioni enfatiche del suo stile. La banalità non è mai di casa, ma oggetto del verso, concetto da sviscerare e proposta di rinnovamento.
Alcuni testi sorprendono per l’immediatezza del messaggio e per il manifestarsi come poesia libera e sferzante: “ Mi ferirai, oh se mi ferirai!” Inizia così la prima di tutte, che dà il titolo a questo libro. Ecco la guerriera! Ferita e senza ali, senza braccia!
Poeta con ali da gigante che non può camminare.
“ Quanto costa amarti senza difesa?”
Domanda di abbandono consapevole alla vita. Sapere di essere esposta a tutto nella vita, coraggioso intento di energia…”
“ …il mondo di Teresa è il nostro mondo: il luogo degli incontri, delle opportunità da cogliere, di segnali chiari, di sentimenti sciolti da ogni vincolo…
Lei cerca sempre il volo, quella rinascita dalle ceneri…”
“…Cessa la tempesta
si ritraggono le bufere
folgorante sole
asciuga le tue ossa
ed io ricevo ancora
la tua certezza di vita
nell’impermanenza
di attimi che si susseguono “.

• Stralci di postfazione di Eugenio Cossu:

“…La poesia di Maria Teresa, appunto, è umanità, umanità pura; i suoi versi sono dettati dalla sua umanità, sono la foto di sentimenti veri, di dolori ma anche di gioie che hanno segnato e segnano la sua vita…
…Tutti i suoi versi, se li leggete bene, sono legati a emozioni vere delle sue giornate…”
“…È fatta così Maria Teresa, è un vulcano in perenne eruzione, un’onda in perpetuo movimento che però non ti travolge ma ti accompagna, accarezzando i tuoi sentimenti e accompagnando, sempre, dolcemente, le tue emozioni”…

• Alcune poesie tratte dal libro:

GUARDA AVANTI

Chiudila qui
non voglio sentire altre parole.
Togli le virgole
I punti
I Se e i Ma.
C’è un sentiero da percorrere
le parole mandale in apnea.
Ci sono azioni da compiere
in questa vita sgarruppata.
Perciò taci
metti le mani in tasca
guarda avanti
e inizia a camminare.
Non c’è altro da dichiarare
nel respiro del mondo.

TANGHI

Tanghi a piedi nudi
in stanze calde
tanghi improvvisati
prima che il buio
invada l’anima.
Emozioni di passi a due
che si intrecciano
e sciolgono attese.
Pretese di eternità
oltre le bianche tende
di un sogno fatto materia.

COLONNE

Acqua
bisogno di un bicchiere d’acqua
quella con bollicine
che fanno ridere i pensieri.
Ebbra di trasparenze
lascio il vino nei grappoli
m’inebrio a ogni nostro ricordo
canto vecchie canzoni
mi strappo i pantaloni
cogliendo more.
E quando giunge la sera
mormoro la mia preghiera
laica e libera
per avere trovato nutrimento
e aver placato il tormento
di assenze
di colonne di vita mia.

Tutti i diritti riservati all’autrice

RITRATTI: CIPRIANO GENTILINO (psichiatra appassionato di poesia)

( by I.T.Kostka)

Navigando tra le onde dell’internet riesco, a volte, a scoprire qualche Terra Promessa. Stavolta, con grande gioia ed entusiasmo, sono rimasta affascinata dalla poetica di Cipriano Gentilino. I suoi versi privi di qualsiasi vuota retorica scorrono mai scontati, sono ben lontani dalla banalità mediatica di tante “produzioni poetiche” dei nostri tempi. La sua poesia segnata da un linguaggio schietto e diretto è compatta e immediata, trasmette le emozioni in maniera trasparente ed estroversa. Con piacere e a sorpresa ho scoperto nelle sue liriche alcuni elementi comuni con la stilistica del Realismo Terminale “… siamo geroglifici / sul quaderno a righe” e… mi sono sentita subito a mio agio. In seguito una brevissima bio dell’autore e alcune poesie scelte. Buona lettura!

GENTILINO CIPRIANO, nato a Erice, psichiatra e psicoterateuta a Mondovì, sin dagli studi liceali classici si interessa di poesia, blogger su:

https://ciprianogentilinonuccio.wordpress.com

ha pubbicato l’e-book ” Facciamo due passi incauti ” curato dal poeta Flavio Almerighi:

https://almerighi.files.wordpress.com/2018/09/libri-amargine-5-gentilino-cipriano1.pdf

Ha in corso di edizione un libro di poesie con Oedipus Editore.

• Poesie scelte

MEDITERRANEA

ti avrei amato
mediterranea
madre meticcia
di gelsomini
venere puttana
di imam
savoiardi e babbà
ti avrei amato
fossi stata
oriente di pretini
in camporella
e ti avrei tradito

CODICE BINARIO

siamo geroglifici
sul quaderno a righe
storte dall’umido
caduto alle palpebre
sul grembo incerto
senza madrasse,
candore tra tepori
di tagliole evanescenti
a caccia chiusa,
geroglifici ritagliati
senza sesso