GIRAMONDO CULTURALE: FRA I CALVARI E LE CITTÀ DEL LIBRO a cura di LINA LURASCHI 

GIRAMONDO CULTURALE – Ultima tappa fra i Calvari e le Città del Libro

● KERGOAT – Chappelle de Notre Dame con Calvario e Cimitero
La Cappella Notre-Dame de Kergoat è un monumento che si trova nel comune di Quéménéven -(Finistere Bretagna). Rappresenta un’attrazione per i turisti durante il soggiorno nella regione.

E’ un paesino di circa 1.100 abitanti . Interessante, e meta di molti visitatori è appunto la Cappella situata all’interno di un Cimitero antico con l’immancabile Calvario.

 Cosa sono i Calvari ?

Pietra scolpita in verticale, i CALVARI, raccontavano i testi sacri, la vita di Cristo e dei Santi per immagini, con al centro la Passione e il Calvario. L’obiettivo era di farsi capire anche dalla gente semplice che non sapeva leggere. Per questo le figure sono ben definite con le teste sproporzionate rispetto al corpo per facilitare la comprensione delle espressioni. Venivano costruiti e commissionati a scultori e artigiani  per ringraziare la divina provvidenza per aver per esempio risparmiato il paese dalla peste o per chiedere perdono per chissà cosa. Spesso ad un calvario é associata una festa del perdono (appunto) a una data precisa dell’anno con processioni e costumi locali. Complessi religiosi di questo tipo sono molto numerosi in Bretagna: ne esistono una settantina soltanto nella Bassa Bretagna.

Foto di Lina Luraschi

● Fjærland  Norvegia. Città del libro.

Fino al 1985 Fjærland, cittadina norvegese il cui primo insediamento risale al tempo dei Vichinghi, era raggiungibile soltanto in barca. Qui libri e librerie si annidano nelle vecchie stalle e in diverse costruzioni rurali e da quando, nel 1996, la città ha aderito al progetto booktown, diventando una città letteraria, attrae ogni anno un flusso notevole  di turisti, tutti accomunati dall’amore per la lettura.

 Fjærland è una delle Booktown norvegesi poste ai piedi dello Jostedalsbreen, il più grande ghiacciaio dell’Europa continentale. Vecchi capannoni, case e persino un hotel sono stati trasformati in librerie che  sono aperte tutti i giorni dal 1 maggio al 21 settembre, ma la loro attività prosegue pure d’inverno, con minor frequenza e anche se “con la neve i librai devono trasportare i libri da un luogo all’altro sulle slitte, spesso trainate a forza di gambe“, racconta uno di essi.
Foto libreria tratta da web

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GIRAMONDO CULTURALE:  I CALVARI DI FUESNANT E DI QUILINEN IN BRETAGNA a cura di LINA LURASCHI 

● IL CALVARIO DI FUESNANT – Bretagne

Fuesnant è un comune francese di circa 9.000 abitanti, nel dipartimento del Finistère, in Bretagna.

Assolutamente da visitare il Calvario che, anche se di piccole dimensioni, è uno fra i più belli della Francia, assieme a quello di Quilinen.

Si ipotizza che questo tipo di scultura  possa ricondursi alle croci che i primi Celti di religione cristiana solevano porre in cima ai menhir. È un monumento di granito con tantissime figure, all’ interno di chiese che rappresentano scene della passione, culminano poi in Cristo crocifisso e furono in parte costruiti per scongiurare la peste nel 500.

● CHAPPELLE DE NOTRE DAME DE QUILINEN – Finistère – Bretagne
 – IL CALVARIO DI QUILINEN uno dei più originali della Bretagna.

La cappella attuale Notre-Dame-de-Quilinen, in stile gotico e i suoi calvari, risalgono alla fine del XV secolo; la cappella di 500 anni, ad eccezione della torre campanaria che è crollata nel 1868 e ricostruita.

Ha una statua di Saint Pierre risalente al XVI secolo e molte altre statue policromi lignee come Notre-Dame-de-Bonne-Nouvelle, Notre-Dame-de-Pitié e un bel gruppo di Saint Yves litiganti del Quattrocento e del Cinquecento, altre statue antiche dello stesso periodo ( San Corentino, San Rocco, San Cado, Sant’Anna, Madre Vergine, Annunciazione ecc.) e un fascio di gloria; il suo portico conserva tracce di policromia .

Cosa sono i Calvari ?

Pietra scolpita in verticale, i CALVARI, raccontavano i testi sacri, la vita di Cristo e dei Santi per immagini, con al centro la Passione e il Calvario. L’obiettivo era di farsi capire anche dalla gente semplice che non sapeva leggere. Per questo le figure sono ben definite con le teste sproporzionate rispetto al corpo per facilitare la comprensione delle espressioni. Venivano costruiti e commissionati a scultori e artigiani  per ringraziare la divina provvidenza per aver per esempio risparmiato il paese dalla peste o per chiedere perdono per chissà cosa. Spesso ad un calvario é associata una festa del perdono (appunto) a una data precisa dell’anno con processioni e costumi locali. Complessi religiosi di questo tipo sono molto numerosi in Bretagna: ne esistono una settantina soltanto nella Bassa Bretagna.

Il Calvario di Quilinen, costruito nel XVI secolo, ha tre croci, il cui centro è quello di Cristo e tutto intorno sono statue degli apostoli e di vari santi come Saint Yves e una bellissima Pietà. Questo Calvario di Quilinen è una delle più originali della Bretagna perché è costruita su una base composta da due triangoli che formano, a causa dello spostamento, una struttura a stella con sei rami (una stella di David ). Le statue mostrano tracce di pittura e doratura.

I danni causati dall’uranio 15 ottobre 1987 hanno richiesto importanti lavori di restauro che hanno avuto inizio nel 2013.

Lina Luraschi 

Foto di Lina Luraschi 

GIRAMONDO CULTURALE: BÉCHEREL e MONTOLIEU a cura di LINA LURASCHI 

GIRAMONDO CULTURALE:  BÉCHEREL e MONTOLIEU 

● Bécherel, in Bretagna, un villaggio diventato Città del Libro: ha circa 800 abitanti e 13 librerie .

Se siete appassionati di letteratura, sicuramente durante le vostre vacanze, inserite anche un tour letterario, a caccia di luoghi pieni di librerie, di eventi culturali, o che hanno dato i natali ad uno scrittore conosciuto.

Bécherel si trova a circa 30 km da Rennes  enel 1989 è diventata la terza città del libro in Europa e la prima in Francia. Ospita librerie e bouquiniste, ovviamente, ma anche antiquari, galleristi, scultori, illustratori.
 Tutto nasce nel 1986 quando, con l’impulso dell’associazione culturale Savenn Douar, il paesino viene scelto come luogo di sviluppo di progetti culturali in un ambiente di campagna. All’inizio si tratta di concerti, gruppi di lettura, eventi gastronomici e di valorizzazione della cultura bretone.

Poi, gli organizzatori, scoprono l’esistenza in Europa di due villaggi del libro e ne copiano le iniziative; così si promuove la Notte Del Libro, La Primavera dei Poeti e la Festa del Libro.

Il libro diventa in realtà un “pretesto” per un calendario culturale molto sfaccettato. Mostre, concerti, laboratori per bambini, esposizioni di fumetto, incontri con autori bretoni nei suoi caffé letterari. Se passate da quelle parti, non sarà tempo perso dedicandogli una visita… e chissà che tornando in Italia, non si porti uno spunto analogo per le nostre città.

Foto L.Luraschi

● Montolieu paesino nel cuore  del Cabardès,  si è conquistato meritatamente il  soprannome di “villaggio del libro”.  È un comune francese di  784 abitanti situato nel dipartimento dell’Aude nella regione dell’Occitania.

Si trovano una quindicina di librai, una galleria di venditori di libri usati, artigiani del libro e il museo Michel Braibant, rilegatore e appassionato bibliografo.

Interamente dedicato alle arti e ai mestieri del libro, questo museo illustra la storia del libro, dalla nascita della scrittura sino allo straordinario sviluppo della tipografia e della stampa.

Vi si promuovono laboratori pratici e didattici su tipografia, calligrafia, miniatura, incisione, rilegatura o illustrazione e numerosi eventi culturali vivacizzano questa località dalla storia molto antica come testimoniano resti preistorici quali il mnhir Guittard.

Montolieu è conosciuto come Libro Village con i suoi quindici negozi di libri di antiquariato e usato e Museo di Arti e Mestieri del Libro, ma la sua storia è molto più antica. Testimoniano i resti preistorici, come menhir Guittard, o le coppe di pietra e croci scolpite.

Negli ultimi quindici anni, il villaggio è stato il luogo di residenza di Kevin Ayers, cantautore e musicista inglese degli anni sessanta e settanta, qui deceduto in data 18 febbraio 2013.

Lina Luraschi 

Foto dal web

GIRAMONDO CULTURALE: VERSO LA SCOZIA by LINA LURASCHI 

Siamo alla prima tappa della rubrica GIRAMONDO CULTURALE  e ci fermiamo a WIGTOWN: è una paesino della costa sud-occidentale della SCOZIA, si trova  nella penisola di Machars di fronte alla baia di Wigtown, un’insenatura del Mare d’Irlanda . Ha una popolazione inferiore ai 1.000 abitanti ed è conosciuta per eccellenza, come La Città Del Libro della Scozia: si contano circa 11 librerie, diverse case editrici tipografie e legatorie.

Ogni anno, si svolge un rinomato BOOK FESTIVAL: nel 2017 sarà dal 23 settembre al 1° ottobre.

Nel paese esiste la libreria OPEN BOOK, che ha la caratteristica di ospitare per un massimo di due settimane, due persone, facendo gestire loro tutte le attività del libraio, con libertà di orari, ma garantendo un minimo fisso di ore di presenza. Si coniuga così, un’esperienza di turismo e di scambio culturale. I turisti che decidono di affrontare questa esperienza, saranno affiancati da volontari del Book Festival. Si organizzano eventi, reading e serate a tema.

È la prima e unica inziativa, a tutt’oggi nel mondo, della cosiddetta “vacanza in libreria”.

Per gli amanti di Harry Potter, Wigtown è la sede dei Wingtown, squadra dell’immaginario gioco di Quiddicht.

Tappa obbligatoria ad ALLOWAY, paese natale di Robert Burns per una visita al cottage dove nacque il poeta: due stanze arredate con semplicità e fra le antiche rovine della chiesa e del ponte citate nel poemetto Tam O’ Shanter. L’antica chiesa era già un rudere al tempo del poeta e le storie di paura e di mistero che aleggiavano attorno a questo sito, hanno ispirato appunto Tam O’ Shanter (1790). Il poemetto epico di Burns Tam o’ Shanter racconta la storia di un uomo che si è fermato a bere all’osteria fino a tarda notte e al ritorno visioni spaventose lo terrorizzano come la danza delle streghe descritta qui di seguito. Una curiosità: a Burns è stato intitolato il cratere Burns, sulla superficie di Mercurio.
Stregoni e streghe danzanti: 

Non cotillon, alla nuova maniera francese,

Ma corni, gighe, stracci, forche

Mettevano vita e forza nei loro talloni.

Il legame tra il poeta e la natura, lo si evince ancora oggi nel BURNS MONUMET & GARDEN, progettato da un architetto scozzese immerso in un variegato giardino.

Legata al poeta anche la cittadina di DRUMFIES  dove il poeta vi trascorse gli ultimi anni, una casa fatta in pietra locale e vari oggetti appartenuti a Burns. Al Robert Burns Center troviamo esposti diversi suoi oggetti.

Terminiamo questo tour letterario visitando ABBOTSFORD, la dimora di Sir Walter Scotto, famoso scrittore: si ammira il suo studio, la biblioteca il salotto e le armerie.

A cura di Lina Luraschi

Tutti i diritti riservati, 2017

NOVITÀ su “VERSO”: “GIRAMONDO CULTURALE” a cura di LINA LURASCHI 

Una bellissima e frizzante avventura inizierà su “VERSO – SPAZIO LETTERARIO INDIPENDENTE” grazie alla nuova rubrica intitolata “GIRAMONDO CULTURALE” a cura di LINA LURASCHI. Curiosità, varie tappe di turismo letterario, viaggi alla scoperta dell’arte e della cultura non solo Made in Italy. 

Alle mie domande Lina Luraschi risponde: 

I.T.K.: “Giramondo culturale”  suona veramente interessante, quale tematica desideri sfiorare in questa nuova e stimolante rubrica?  

L.L.: “Giramondo culturale” nasce da una passione, letteratura e viaggi. Scoprire la letteratura, l’arte, nei luoghi dove ” è stata vissuta”: condividere curiosità e itinerari nelle città europee, in luoghi molto noti, ma soprattutto in angoli sperduti.

I.T.K.: Svelaci in anticipo qualche prossima destinazione, dove ci porterai?

L.L.: Ahhhh…io proporrei Becherel in Bretagne dove c’è una libreria ogni 40 abitanti. Poi… top secret!

I.T.K.: Credi che la Tua rubrica riesca a stimolare la curiosità e la voglia di esplorare i nuovi orizzonti culturali nei nostri lettori?

L.L.: Spero di sì, anche se sappiamo che il turismo culturale è poco apprezzato: si dà corsia preferenziale a luoghi di svago , quali discoteche famose e… shopping.

I.T.K.: Siamo tutti in ansia e non vediamo l’ora di leggere il tuo primo articolo! Benvenuta tra i collaboratori fissi del “VERSO”, è un grande piacere di averTi con noi.  Aspettiamo la prima tappa del “Giramondo culturale “!

BIOGRAFIA 

Lina Luraschi nasce a Como nella cui provincia tutt’ora risiede. Dopo le scuole medie è in qualche modo costretta a scegliere un indirizzo scolastico non di suo gradimento e si ritrova ragioniera nella ditta di famiglia per lungo tempo.
La passione per la lettura e la letteratura, trasmessale dal padre e insieme a lui coltivata sin dalla più tenera età, l’incontro con un’insegnante che ama i grandi autori, soprattutto i poeti, fa sì che il seme della poesia trovi in Lina un terreno già fertile.
Impegnata nel sociale, è stata vice sindaco e assessore alla cultura, pubblica istruzione e servizi sociali nel suo paese dal 1999 al 2006. Nel 1997 è fra le socie fondatrici dell’associazione di volontariato NOISEMPREDONNE O.N.L.U.S. che opera all’interno dei reparti oncologici degli ospedali comaschi, ricoprendo il ruolo di vicepresidente e segretaria fino al 2005. Nel 2017 co – fondatrice del Gruppo per la Diffusione della Cultura e dell’Arte “Valchiria”.

Ha all’attivo cinque sillogi poetiche più una in stampa , ” ENTENDEMENT ” – phoenix editrice, in lingua francese,
destinata al mercato francese.
Infatti il suo buen retiro , da decenni, è sulle coste dell’oceano fra la Normandia e la Bretagne.

FLASH QUIZ in 15 domande

1 – Nome e Cognome: Lina Luraschi

2 – Professione:   ragioniera  nell’azienda di famiglia

3 – Passioni / hobby:  collezione  di libri antichi  e di pregiate bambole in ceramica . Adoro la Normandia e la Bretagna  dove, da  decenni, mi concedo  qualche mese di relax  durante l’anno, oltre alle vacanze . La passione principale che coltivo da circa 35 anni è la scrittura.

4 – Quale significato hanno per Te “Arte e Cultura”:  per me sono linfa vitale  e francamente, provo compassione per chi non ne capisce l’importanza.

5 – Artisti preferiti:  sono tanti gli scrittori e I poeti, soprattutto francesi e russi. 

6 – Progetti attuali:  I progetti attuali sono due:  concludere l’accordo con la casa editrice francese Phoenix, di Parigi, per pubblicare il mio sesto libro di poesie, questa volta in lingua francese, dal titolo ENTENDEMENT. Contemporaneamente, entro la primavera del 2018, dare alla stampa la raccolta  NINFOSI DELL’ANIMA   con la prefazione del  Prof. Vincenzo Guarracino.

7 – Sogni nel cassetto:  Trasferirmi  e vivere i prossimi anni fra ETRETAT in Normandia, paese di Arsenio Lupin e Benodet , in Bretagna, ma non è solo un sogno, manca poco !!

8 – Essere intelligente vuol dire per te:  saper fare un passo indietro quando occorre, saper chiedere scusa, utilizzare il contraddittorio come fonte di arricchimento personale, uscire dal proprio guscio senza timore.

9 – Dove va l’umanità di oggi?:  da nessuna parte : il percorso, purtroppo, è a ritroso nel tempo, torniamo primitivi, incapaci di gestire emozioni e reazioni.

10 -Dove conduce l’arte contemporanea?:  in generale non è di facile interpretazione, si sperimenta, a volte, senza un minimo di buon senso, si vuole catturare l’attenzione del pubblico rasentando il ridicolo.

11 – Ti piace sperimentare? :   sì, dipende , nella scrittura sì

12 – Preferisci l’arte viva (teatro, performance live etc.) oppure scegli la registrazione (cinema, CD, Youtube etc.):   preferisco l’arte viva , solo così ricevo emozioni.

13 – Libri preferiti:  saggistica  letteratura  in generale  biografie  poesia , quella che graffia l’anima 

14 – Secondo te i social network sono importanti? :  no, ma non si può farne a meno, rimani isolato.

15 -Che cosa vorresti augurare ai nostri lettori?:  Auguro  che i loro sogni nel cassetto si possano realizzare. Così come io ho realizzato i miei.

GRAZIE PER AVER RISPOSTO A QUESTO FLASH QUIZ. 

Izabella Teresa Kostka

per il Gruppo per la diffusione della cultura e dell’arte “Valchiria” 

Settembre 2017