“LA VITA È” di MARIA ROSA ONETO

Titolo: “La vita è”

La vita è dono. Grazia del Signore per chi crede.
Riconoscimento di un bene destinato a finire e per questo da gustare e centellinare.
La vita è speranza e regalo d’amore. Miracolo di due corpi infusi di Spirito Santo. Benedizione, caduta dall’alto per dare alla Terra sfogo del proprio sentire.
La vita è una strada da percorrere, lunga o breve che sia, ad occhi spalancati sulle bellezze del Creato. Profumo di stagioni mai colte. Fragranza di acerbi campi, dove divagando passerotti in gran fermento
La vita è un regalo, spesso inaspettato. Una foresta di bagliori che riflette il mare. Un susseguirsi di emozioni e gioie felpate. Di risate dimenticate all’ombra dei sentieri. Per ogni nuovo vagito, si riaccende la speranza, la malattia si affievolisce, le lacrime scompaiono e ritorna il sereno.
La vita è bramosia del cuore. Canto di un’anima a primavera. Dolce frammento di Eterno, conservato in tasca come un quadrifoglio portafortuna. La vita è leggenda, canovaccio di illusioni, trame d’affetto e bene vero. Talvolta, vergata con il sangue, altre volte con zucchero o veleno. La vita si tramanda di generazione in generazione, senza falsità e brutali inganni.
Con inchiostro indelebile, traccia il solco da seguire per trovare un’umanità più reale e vera. Per non lasciare nulla di intentato alla capacità intellettiva dell’essere; per modificare la psicologia turbata di chi è nato diverso non per sua scelta. La vita è ricompensa certa anche per chi non può camminare e corre, vola con estro e fantasia.
La vita non muore mai completamente. In ogni momento ci aiuta ad avere coraggio, pazienza, perseveranza. Nell’Aldilà, per chi crede, porgeremo ancora poesie. Dipingeremo colori con l’arcobaleno, canteremo canzoni di fiato e armonia. Saremo “santi” pur avendo peccato, con i nostri banali difetti e le solite ipocrisie. Saremo, forse, perdonati e resi gloriosi per sempre nella Pace dei Cieli.

Maria Rosa Oneto

Foto Pixabay

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CURIOSITÀ SUI BANCHI DI SCUOLA NEL MONDO a cura di LINA LURASCHI

GIRAMONDO CULTURALE…CURIOSITÀ SUI BANCHI DI SCUOLA NEL MONDO

Come funzionano le scuole nel resto del mondo? Che divise indossano gli alunni?

In GERMANIA, come regalo per il primo giorno di scuola, i bambini ricevono in dono dai genitori un cono ( SCHULTUTE ) pieno di leccornie e regalini che va aperto rigorosamente solo quando i piccoli si trovino già in classe.

In FINLANDIA le scuole sono considerate le migliori del mondo.
Qui gli alunni non ricevono voti fino alla terza elementare. Non devono affrontare prove e test fino a 12 anni e la scuola vera e propria inizia invece a 7 anni.

In GIAPPONE i bambini devono recarsi a scuola da soli e devono provvedere alla pulizia della classe.
A scuola non c’è la mensa e devono portare il pranzo al sacco. Il cibo deve essere contenuto in scatoline organizzate per contenere miniporzioni di pasto.
I nonni hanno il compito di acquistare lo zaino per la scuola, il cosiddetto RANDOSERU.

In POLONIA i bambini al primo giorno di scuola, indossano una divisa scolastica: camicetta bianca e pantaloni / gonna blu per le ragazze e un abito formale per i ragazzi.
Esiste anche una cerimonia d’apertura dell’anno scolastico in cui i bambini prestano
giuramento in quanto scolari di prima.

In RUSSIA i bambini iniziano la scuola sempre il primo settembre, anche se si tratta di un giorno festivo o di un fine settimana.
Questa data segna anche l’inizio dell’autunno ed è noto come GIORNO DEL SAPERE.

In INDIA vi si trova la più grande scuola, la CITY MONTESSORI SCHOOL e conta oltre 30.000 studenti.

In ISLANDA che è un paese con clima rigidissimo in inverno, tutti gli scolari devono imparare a lavorare a maglia per fare un maglione caldo.
Il KNITTING ( lavorare a maglia ) è una materia di classe.

In BRASILE le scuole funzionano dalle 7 fino a mezzogiorno. Così i bambini possono pranzare con i genitori. Per esigenze di spazio, gli alunni frequentano la scuola a rotazione su tre turni.

In CANADA il bilinguismo è d’obbligo; molte lezioni hanno luogo sia in francese che in inglese e gli alunni possono scegliere la lingua attraverso la quale studiare le singole materie.

Nella scuola tedesca gli intervalli durano non meno di 20 minuti e in Svezia solitamente non si hanno mai piu’ di tre materie per giorno e la scuola viene vissuta anche al di fuori delle lezioni, fra palestre, aule di studio , biblioteche.
Qui i libri di testo vengono forniti gratis e si pratica l’insegnamento bilingue.
La scuola tedesca è al primo posto in Europa per la capacità di inserire nuove tecnologie all’interno dei programmi didattici.

La vita scolastica dello studente AMERICANO è scandita, sin dai primissimi anni dell’infanzia, da una serie di esami di ammissioni e test attitudinali. Anche per l’ammissione all’asilo, soprattutto per le scuole private e più prestigiose, la lista d’attesa comincia addirittura in gravidanza.
La maggior parte dei bambini comincia il percorso educativo verso i 5 anni; l’anno scolastico americano inizia alla fine di agosto e termina a metà giugno.

Lina Luraschi

FOTO DA WEB